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frecciablu.gif (887 byte) Punti di interesse
Taiyuan
Datong
Wutaishan
Cina, il buddhismo segreto (© Gulliver)

Confina con Ie province dell'Hebei, Henan, Shaanxi e con la regione autonoma della Mongolia interna.
Assume il nome di Shanxi al tempo dei Ming.

Questa provincia è solcata verticalmente, nella sua parte centrale e meridionale, dalla vallata del fiume Fen, affluente dello Huanghe.

I contatti tra lo Shanxi e la Mongolia interna fecero nascere in questa provincia i primi mercanti e i primi banchieri della Cina e inoltre fu una delle terrre d'elezione del buddhismo.

Risorse
Carbone, ferro (in notevole quantità), sale (daI lago salato di Jiechi), grano, mais, cotone, tabacco.

Capoluogo

Taiyuan (Grande pianura) : sorta neI III sec. d.C., come difesa dei confini settentrionali dell'impero. Si trova al centro della vasta pianura che caratterizza la provincia. L'espansione della città è dovuta allo sfruttamento delle miniere di carbone e dell'industria dell'acciaio e tessile. II vino di questa zona, conosciuto con il nome di Fenjiiu (vino deI fiume Fen), è reputato uno dei migliori della Cina. Fu apprezzato già da Marco Polo.

E’ qui che è nata l'arte di costruire le tegole smaltate e Ie figurine in ceramica che ornano i tetti cinesi.

E’ una delle città cinesi più ricche di storia e questo in parte lo si deve alla sua posizione di baluardo contro Ie invasioni provenienti da nord. Taiyuan presenta pochi monumenti. Quelli degni di rilievo sono:

1. il Chongshansi (Tempio della Bontà Venerata) : costruito nel 1381 da Zhugang, figlio del primo imperatore Ming, Zhu Yuanzhang. Un incendio, nel 1864, ha distrutto gran parte di questo complesso;

2. iI Dabeidian (Tempio della Grande Misericordia) : è una delle migliori testimonianze dell'architettura degli inizi dei Ming, con un beI vaso di bronzo del 1460. Vi si accede attraverso un porticato a tre porte. Vì sono conservate preziose collezioni di volumi buddhisti di epoca Song, Yuan e Ming, alcuni riccamente miniati;

3. il Museo dello Shanxi: con collezioni di testi buddhisti, di sculture in pietra ispirate a divinità buddhiste, con oggetti scoperti nelle tombe (epoca Han e Tang);

4. il Tempio Jinci, che si trova a circa 25 km dalla città, risalente al 1000 a.C. È un complesso di più templi ai piedi della montagna Xuanwenshan. Il principale è il Shengmudian (Tempio della Santa Madre), uno dei migliori esempi di architettura Song: è a due tetti e aI centro della f acciata sono riprodotti i 3 caratteri "shengmudian", che sono il nome del tempio. All'interno, in una nicchia, vi è Ia statua di Yijiang, "la Santa Madre", attorniata da 44 statue di donne, in terracotta, a grandezza naturale, l'una diversa dall'altra. Sono di epoca Song, costituiscono una importante documentazione sui costumi della corte di quel tempo.

Attraversato lo Huixianqiao (Ponte dove si incontrano gli immortali), si giunge alla Jinrentai (Terrazza degli Uomini di metallo) in cui sono disposti, agli angoli, 4 guerrieri in ferro. Vi è poi lo Xiandian (Tempio delle Offerte) in cui i fedeli presentavano alla Santa Madre, Yijiang (che era la madre del re Shuyu), le Ioro offerte. È un piccolo tempio del 1168 (dinastia Jin) alla cui entrata ci sono 2 leoni di bronzo.

Un po' più lontano vi è lo Shuimulou (Tempio della Madre dell'acqua), costruito sotto i Ming, nel 1545. Di fronte vi è un edificio ottagonale in cui si trova Ia Nanlaoquan (Sorgente sempre giovane), che è la sorgente principare deI fiume Jin.

Nel Tangbeiting (Padiglione della Stele Tang), vi sono due stele quasi identiche. Quella di destra, del 647, riporta il testo scritto da Taizong (secondo imperatore dei Tang) . Più oltre, a sinistra, vi è il Tempio del principe Shuyu, con iscrizioni dei poemi di Mao. Da ultimo, la Grotta Yuntaodong (Soggiorno delle nuvole), che fu la dimora di Fushan (1606-1684): un personaggio conosciutissimo nello Shanxi. Fu pittore, poeta, filosofo taoista e medico.

Altri centri

Datong {Grande armonia) : capitale della dinastia Wei, dal 386 al 494. Città industriale a nord della provincia, nodo imporfante per Ie comunicazioni verso Ia Mongolia interna. Racchiusa per 6 Km da mura costruite nel 1372 e ancora conservate.

Nel centro della città si trova il Jiulongbi (Muro dei 9 dragoni), lungo 45 m e alto 8 che costituisce un capolavoro d'arte per la sua rappresentazione di leoni, tigri e dragoni.

Ad ovest della città vi sono 2 monasteri chiamati Huayan (nome di una setta buddhista). Il primo, chiamato anche Shangsi (Monastero superiore), fu costruito sotto la dinastia Liao e include iI Daxiongbaodian (Tempio deI potente tesoro), deI 1140. È uno dei più grandi templi buddhisti esistenti in Cina. Custodisce 5 statue di Buddha (3 in Iegno e 2 in terracotta), ricoperte d'oro, del periodo Ming. II secondo monastero, chiamato anche Xiasi (Monastero inferiore), annovera una biblioteca del 1038 con decorazioni e affreschi del periodo Liao.

A sud della città vi è un terzo monastero chiamato Shanhua ( di epoca Tang), neI cui tempio principale vi sono numerose statue di Buddha e affreschi, questi ultimi della dinastia Ming.

A 16 Km ad ovest di Datong vi sono Ie Grotte buddhiste di Yungang (Collina delle nuvole), che costituiscono uno dei centri più rinomati dell'arte religiosa cinese per la varietà di bassorilievi, dipinti e statue. Sono state scolpite sotto la dinastia Wei deI nord (386-534). Con questa dinastia si assiste al trionfo del buddhismo in Cina, anzi esso diviene la religione di Stato. L'arte delle grotte scolpite ebbe Ia sua origine in India. Quelle di Yungang sono le prime in Cina incise nella roccia e sono in tutto 21. Purtroppo molte statue e bassorilievi sono stati derubati: la grotta più grande è la III, mentre nella V si trova la statua di Buddha più alta (15 m). Proprio con questa statua di Buddha, l'arfe di Yungang raggiunge il suo vertice.

Dazhai: additata fino a qualche tempo fa come il modello della modernizzazione agricola. Qui, le alture sono state terrazzate trasportando tonnellate di sassi e terra a spalle, "contando unicamente sulle proprie forze". Dazhai mostra come anche le zone più sfavorite del Paese possano diventare centri di sviluppo economico.

Hongzhao: a circa 20 km a sud-est di questa città vi è il Guangshengsi (Monastero della Vittoria), d'epoca Yuan, Ming e Qing. Comprende:

1. il Guangshengxiasi (Monastero inferiore): qui è stata ritrovata una collezione di sutra che comprende più di 4300 rotoli incisi tra il 1148 e il 1173, durante la dinastia Jin;

2. il Guangshengshangsi (Monastero superiore) : con una bellissima pagoda di maiolica, chiamata Feihongta, alta 43 m, ottagonale. Fu costruita sotto i Tang ma venne ricoperta di maioliche sotto i Ming. E’ Ia migliore costruzione nel suo genere che si conosca in Cina. Altri 3 templi, con statue deI mondo buddhista, arricchiscono questo monastero;

3. il Mingyingwangmiao (Tempio del re dei draghi), che era il dio dell'acqua. Le pareti del tempio sono abbellite di affreschi della dinastia Yuan ( 1325) e rappresentano scene delia vita sociale dell'epoca Yuan.

Houma: è uno dei più antichi centri della Cina. Le scoperte archeologiche fatte hanno portato alla Iuce resti di una città dell'epoca Chunqiu (770-481 a.C.), con tombe e oggetti funerari.

Pingyao: sotto i Ming e i Qing fu una città di ricchi banchieri. A sud-est della città vi è il Wenmiao (Tempio di Confucio); al centro la Shilou (Torre del Mercato), il Tempio Imperiale e il Convento taoista Qingxuguan.

A 6 Km da Pingyao vi è lo Shuanglinsi (Monastero delle due foreste), con una collezione di sculture Ming e Qing veramente rare in tutta la Cina. Il Monastero fu fondato sotto i Wei del nord ed ha annesso iI Qianfodian (Tempio dei Mille Buddha), con divinità maschili e femminili e il Pusadian (Tempio dei Boddhisattva).

Wutaishan (Montagna delle 5 terrazze): è stata uno dei centri deI buddhismo cinese più rinomato e meta di pellegrinaggi. Vi si trova il Foguangsi (Monastero della Luce di Buddha), edificato sotto i Wei del nord e che include il Tempio Wenshu, del 1137, e il Tempio Zheng, quest'ultimo costruito nell'847. Entrambi di uno squisito valore artistico. Il monastero fu completamente bruciato aI tempo delle persecuzioni ordinate contro i buddhisti nell'845; venne poi ricostruito.

Yongle: conserva uno dei più attraenti monumenti della provincia dello Shanxi: il Palazzo di Yongle, che ha richiesto per Ia sua costruzione, quasi tutto il tempo in cui regnò Ia dinastia Yuan (1280-1358). Esso si compone di 4 edifici principali:

1. il portico, chiamato Wujimen (Porta dell'Insondabile);

2. il Tempio Chunyang, consacrato a Ludongbin (personaggio taoista dai poteri eccezionali). Gli affreschi delle pareti riproducono la vita e i fatti che la leggenda attribuisce a Ludongbin. Per il loro realismo costituiscono un prezioso documento della vita quotidiana dell'epoca Yuan;

3. il Sanqingdian (Tempio dei 3 puri) : è il tempio più grande, consacrato a 3 divinità supreme del pantheon taoista e raffigurate in tre statue. Gli affreschi, che adornano tutte le pareti, rappresentano l'assemblea delle divinità taoiste (in tutto 286) e che stanno riunite attorno ai "3 puri". L'altezza degli affreschi è di circa 4 m; Ia ricchezza dei colori, Ia precisione delle linee, le divinità disegnate in una dimensione naturale coinvolgono vivamente chi li osserva;

4. il Tempio Zhongyang, consacrato a Wang Zhongyang (1112-1170), fondatore di una setta taoista. Gli affreschi del tempio descrivono la sua


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