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1. Termini contrattuali chiari !!! |
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Contratti vaghi che risultano in lunghe dubbiose dispute sono molto note in Cina.
Quando si entra in accordi contrattuali con un un partner Cinese bisogna fare molta attenzione,
specificando i termini di pagamento e i livelli di servizio / prodotto, definendo scadenze, curando
i dettagli, come siglare i contratti in ogni pagina e firmarli correttamente.
E’ necessario non siglare un contratto senza un affidabile consulto legale, non basandosi sulla sola
opinione del partner.
Conviene anche assicurarsi che il partner abbia le autorizzazioni per svolgere il contenuto del
contratto. Anche la presenza di rappresentanti del governo locale non garantiscono la presenza di
licenze. E’ raccomandato verificare questi dati in maniera indipendente. |
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2. Assicurarsi la fattibilità economica del progetto. |
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Il progetto deve essere sostenibile economicamente, non sulla base di promesse. E le persone in Cina fanno molte
promesse.
Non è astuto pensare di poter ottenere sussidi, aiuti speciali, o alter forme di sovvenzione non “dal mercato”. Se ci sono devono
aumentare il profitto, non crearlo.
Il mercato in Cina sta evolvendo verso una maggiore efficienza nelle aziende e minori facili finanziamenti dalle varie istituzioni.
Bisogna guardare agli esempi del passato non più sostenibili ora. |
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3. Conosci bene il tuo partner !!! |
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Data la limitata trasparenza delle informazioni sulle aziende in Cina, diventa fondamentale conoscere le persone.
E’ indispensabile fare una adeguata due-diligence e farla “bene”. Bisogna controllare l’origine delle informazioni del proprio partner o
del cliente da fonti indipendenti.
Sebbene sia difficile, bisogna evitare di sentire solo il circolo di conoscenza attorno al partner ma cercare sorgenti differenti.
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4. Fai in modo di essere pagato ! (vale in tutto il mondo…) |
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Un contratto con un partner insolvente è senza valore, quindi bisogna fare molta attenzione sui dettagli del
pagamento.
Se si desidera essere pagati in una valuta straniera come il USD o l’Euro, è indispensabile verificare la possibilità di convertire
i profitti, utilizzando lettere di credito e altri strumenti finanziari per proteggersi.
E’ raccomandato nella prime operazioni ricevere una sensibile anticipo, quale il 30% almeno dell’ammontare pattuito, definendo
comunque sempre un pagamento garantito sul resto.
Queste non sono solo garanzie ma anche segnali al partner che sai ciò che stai svolgendo, e quindi difficilmente ingannabile.
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5. Non accettare businesses illegali |
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Sia a livello di aree che di prodotti capita che partner propongano operazioni “sicure” sebbene siano in contrasto
con leggi nazionali.
Appena queste leggi vengono applicate ed una investigazione avviata, non rimangono molte soluzione all’azienda straniera. La
soluzione più probabile è la perdita dell’intero investimento. Conviene fare riferimento ai regolamenti della World Trade
Organizations, anche se all’inizio può sembrare facile e conveniente evitarle.
Ricevere la garanzie che si può aggirare la legge, deve far sorgere grossi dubbi sul partner.
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6. Non accettare di pagare tangenti |
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Di queste cose non dovrebbe scriversi... anche perché sono ancora piuttosto diffuse e le cifre molto alte. E’ però
vero che il governo negli ultimi anni sta agendo con mano pesante verso tutti gli attori coinvolti, tra cui principali politici. In
alcuni casi la sentenza può anche essere la pena capitale.
Quando si è richiesti di pagare tangenti, converrebbe ricordare ai locali della legge e del rischio notevole per entrambi.
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7. Agire entro le regole del WTO |
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Se si vuole avere il supporto del proprio governo, a tutela dei propri investimenti o acquisti, bisogna essere a
conoscenza dei regolamenti o normative del proprio settore.
Nel caso di attuazione delle norme, con il mancato rispetto sarà quasi impossibile sostenere la difesa dell’investimento o del
commercio con l’elevato rischio di una perdita totale dell’investimento.
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8. Valutare potenziali problemi |
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Vale in tutto il mondo ma particolarmente in Cina, per la particolare cultura
negli affari.
Oltre ad un adeguato business plan per valutare la profittabilità, è raccomandato investire un po’ di tempo
studiando quali potenziali rischi possano sorgere, creando strategie alternative. Numerose altre aziende internazionali
stanno operando da anni in Cina con più o meno successo. Anche multinazionali hanno sbagliato, questo insieme di esperienze e
di conoscenze locali del business non sono da trascurare, anzi da consultare per evitare problemi successivamente.
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9. Limitare l’esposizione |
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Fare una risk analysis prima dell’inizio dell’investimento in Cina, per conoscere il livello di rischio e
ponderarlo verso le realtà del mercato cinese. Bisogna essere realistici su quanto rischio ci si voglia accettare.
Per valutare il mercato conviene utilizzare fonti più approfondite di quelle ottenute dal partner o dai giornali o ad
una fiera o dai propri conoscenti.
Conviene definire date per la verifica del progetto e strategie di “fuga” nel caso peggiore dello scenario.
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10. Essere presenti !!! |
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Progetti, vendite, acquisti in Cina richiedono costante attenzione. Mai assumere che possano funzionare da soli. E’
indispensabile considerare precisamente i dettagli, non lasciando mai pensare al tuo partner che tu te ne sia dimenticato.
Bisogna tenere bene in mente che l’ultimo pagamento è altrettanto importante quanto il primo.
Non si fa una critica all’etica cinese degli affari. E’ solamente differente poiché deriva da esperienze secolari differenti
all’altro lato del pianeta. |