In Cina non è consentito ai genitori di avere il numero
di figli che desiderano. La politica di pianificazione familiare cinese
priva i cittadini della più fondamentale delle libertà - la libertà
di procreare - e nasconde una «fiera lotta tra la vita e la morte». Le
misure punitive previste per i trasgressori sono terribili e
costituiscono una feroce violazione dei diritti umani: sterilizzazioni e
aborti forzati, pestaggi, distruzione delle abitazioni.
Documenti, foto, e soprattutto le testimonianze in prima persona delle
vittime e di alcuni funzionari del governo rivelano al mondo una
tragedia quotidiana, che, come spesso avviene per le vicende interne
alla Cina, è pressoché sconosciuta all'opinione pubblica
internazionale.
Un libro denuncia, un passo in più nella difesa di un'umanità
smarrita, perché «nessuno che rispetti le libertà e i diritti civili
può ignorare tali calcolati abusi».
HARRY WU è
il testimone della realtà dei campi di concentramento cinesi ‑ i
laogai ‑ che da anni denuncia con tenacia presso la comunità
internazionale. In Italia la sua storia è raccontata nel libro Controrivoluzionario
(Cinisello Balsamo 2008). Per le nostre edizioni ha scritto Cina. Traffici di morte (2008) che documenta il commercio degli
organi dei condannati a morte.
La Laogai Research Foundation Italia Onlus è
impegnata in una campagna di informazione sui laogai, i campi di
concentramento dove sono costretti al lavoro forzato diversi milioni di
persone, a vantaggio economico del regime comunista cinese e di numerose
multinazionali che producono o investono in Cina. La sua azione è stata
determinante per l'approvazione di tre risoluzioni di condanna del
sistema carcerario cinese e del regime repressivo cinese nell'ottobre
2007 da parte del Parlamento italiano. www.laogai.it
- info@laogai.it