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CINA - WEST OF CALIFORNIA?

Bolzano - Centro Trevi Kulturzentrum - Bozen
Via Cappuccini 28 Kapuzinerstrasse
19 ottobre - 24 novembre 2007

Un autunno all’insegna della Cina con l’iniziativa della Ripartizione Cultura italiana provinciale

Bolzano si prepara ad incontrare la Cina: il 19 ottobre prossimo infatti si inaugura presso il Centro Trevi di via Cappuccini 28 “Cina – west of California?”, manifestazione d’ampio respiro dedicata al più grande Paese dell’Asia. Fino al 24 novembre mostre, incontri, conferenze, proiezioni, laboratori linguistici, e molte altre proposte indagheranno più aspetti di una realtà che al lato misterioso e affascinante di una terra lontana unisce l’aspetto dinamico di un Paese in vertiginosa ascesa economica, sempre più protagonista dell’attualità.

L’iniziativa nasce da una sinergia tra l’Ufficio Cultura e l’Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere della Ripartizione Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige e si inserisce in un programma di avvicinamento alle culture e alle lingue degli altri popoli, che i due uffici stanno portando avanti da anni, l’Ufficio Cultura con il progetto “Verso nuove culture”, l’Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere con manifestazioni come “Saudade, a língua é minha pátria”, per citare la più recente.

Il titolo scelto, “Cina – west of California?”, sottolinea la relatività dei nostri presupposti geografici, ma anche culturali ed è un primo stimolo alla riflessione.

Curatori scientifici sono Mario Nordio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Alessandra Lavagnino dell’Università degli Studi di Milano.

Tre le mostre proposte: “Visioni di Cina”, fotografie e videoinstallazioni di 10 autori cinesi ed europei, curata da Monica Dematté, sinologa, critica e curatrice di arte contemporanea; “Il segno e la grazia”, reportage di viaggio nella realtà cinese di Massimiliano Fusari e “Fortuna, vieni da me!”, una galleria di ritratti della comunità cinese altoatesina a cura di Giovanni Melillo.

Il programma prevede un’ampia parte dedicata alla lingua cinese e alla sua scrittura, con workshop specifici per le scuole o aperti a tutti, ed incontri con esperti e docenti che si confronteranno con una gamma di temi che vanno dalla letteratura all’attualità, alle discipline filosofiche, all’attuale ruolo economico della Cina. Tra le altre proposte, documentari, uno spettacolo di bambini e lezioni mattutine di taiji e qi gong.

È prevista anche un’anteprima con film originali sottotitolati.

Al Centro Trevi è possibile fin d’ora respirare “aria di Cina” con un “conto alla rovescia”, che presenta notizie e curiosità su tradizioni e quotidianità cinesi, e con la macchina per scrivere in cinese, gentilmente prestata dal Dipartimento di Studi sull'Asia Orientale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

“Cina – West of California?” si avvale del supporto organizzativo dell’Associazione Caracol (Como) e di Filmwork (Trento) e gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri, del Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e della Fondazione Italia-Cina, oltre a quello della Commissione Europea.

Organizzazione:
Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - Ripartizione Cultura italiana
Ufficio Cultura e Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere

Responsabili scientifici:
Alessandra Lavagnino, Università degli Studi - Milano
Mario Nordio, Università Ca’ Foscari - Venezia

Con il supporto organizzativo di:
Associazione Caracol, Como
Filmwork, Trento

Con i patrocini:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero degli Affari Esteri
Fondazione Italia Cina
Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale - Università Ca’ Foscari di Venezia
Commissione Europea

Per raccontare un paese tanto vasto sia dal punto di vista geografico che culturale, abitato da oltre un miliardo di persone, si sono sinergicamente unite le forze di due Uffici dell’Assessorato alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano: Cultura e Bilinguismo e Lingue straniere. Per entrambi si tratta della tappa di un percorso alla scoperta di realtà diverse dalla nostra, in cui le chiavi di lettura sono la cultura e la lingua: il primo da anni si muove verso mondi lontani con il progetto “Verso nuove culture”, scrutando i risultati delle reciproche interazioni, il secondo, partendo da Paesi più vicini a noi, ha ampliato sempre più i propri orizzonti verso i quattro punti cardinali.

Un compito non facile quello di presentare il grande paese asiatico, perché, come dice il titolo della manifestazione, “Cina – West of California?”, c’è da superare il punto interrogativo posto dalla relatività dei nostri presupposti geografici e non solo. Un punto interrogativo che può però essere trasformato in un forte stimolo alla riflessione e all’apertura.

A un’iniziativa di questo livello non potevano mancare patrocini illustri, quali quelli della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero degli Affari Esteri, della Fondazione Italia Cina, del Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, oltre al patrocinio della Commissione Europea.

Un ringraziamento ai curatori, agli artisti, ai docenti e agli esperti e alle tante persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa a cui auguro grande successo; un grazie particolare all’Università degli Studi di Milano e all’Università Ca’ Foscari di Venezia per il loro qualificante apporto.

Dott. Luigi Cigolla
Assessore provinciale alla Cultura italiana

INTRODUZIONI

La Cina ha sperimentato e consolidato, con grande successo, a cavallo del millennio esperienze originali per collegare la propria profonda tradizione con alcune linee delle modernità industriale e post-industriale. Esse sono ampiamente differenziate ma, tutte, mettono alla prova la congiunzione fra valori individuali e collettivi quanto lunghe sedimentazioni culturali.

Con il sistema-Cina, a vario titolo, l’Europa e l’Italia sono entrate in relazioni molto dinamiche. Di queste si tendono a cogliere prevalentemente i caratteri imprenditoriali. Ma non esistono scambi economici che siano al riparo da scambi di modelli culturali, di immaginari e aspettative. Essi si intensificano quando le comunicazioni reciproche avvengono anche attraverso il contributo di migrazioni: quelle cinesi verso l’Europa e l’Italia sono significative per quantità, imprenditività e coesione sociale.

La Cina, astro emergente dell’economia mondiale, risulta così assiale per la comprensione dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione. Ad essa, alle sue radici ed espressioni culturali, alle loro interazioni, alla sua attuale dimensione strategica ed economica, alle sue esperienze sociali interne e nell’emigrazione (particolarmente in Alto Adige) sono dedicate le manifestazioni che impegnano nel 007 due Uffici dell’Assessorato alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Il primo è l’Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere, impegnato a proporre, come scrive altrove la prof.ssa Alessandra C. Lavagnino una settimana di laboratori, incontri, iniziative, eventi che ruotano intorno al prezioso, unico e ineguagliato strumento costituito dalla scrittura cinese. Il secondo è l’Ufficio Cultura, per il quale le manifestazioni aventi per tema la Cina rappresentano una tappa del progetto “Verso Nuove Culture”. Il programma propone mostre di foto e video di artisti cinesi ed europei e un ciclo di approfondimenti sulla storia culturale e filosofica della Cina, sull’economia cinese e le sue relazioni internazionali (comprese quelle con l’area altoatesina) e sull’immigrazione cinese.

Alle manifestazioni è stato dato un titolo che può suonare singolare: “Cina, west of California?”
Si tratta di una metafora solo apparente. Il titolo, innanzi tutto, è radicato nel discorso del nostro progetto che si è dato come una principale ragione d’essere la scoperta di comunanze e differenze fra le culture. Questa ricerca presenta aspetti spesso sorprendenti.

Come ci invita a riflettere l’Assessore Cigolla, presentando le manifestazioni di quest’anno, ci spinge a “superare il punto interrogativo posto dalla relatività dei nostri presupposti geografici, e non solo”. Ma considerare la Cina come il grande Paese ad occidente della California non rappresenta solo un’evidenza geografica che, una volta tanto!, rimescola le direttrici dei nostri orienti culturali. Porta con sé molto di più. Ad esempio la memoria dei lavoratori cinesi che spesero la loro vita nell’est che è il nostro occidente, sulle rotaie di una ferrovia che doveva congiungere l’Atlantico al Pacifico. Il titolo evoca anche un futuro Oceano Pacifico, di nome e di fatto. Rimanda inoltre alla Cina che sta “a occidente” tra noi. Fissa, per così dire, con una felice icona geografica, la forza strategica e culturale della Cina stessa. Allude, infine, alla percezione di “occidente raggiungibile” che una porzione consistente del mondo, quella meno fortunata, ha oggi della Cina: essa, insieme all’India e al Brasile, è considerata un orizzonte di uscita possibile - problematica e con enormi contraddizioni fin che si vuole, ma realistica - dai limiti dei sottosviluppi e delle dipendenze.

Per chi porta la responsabilità scientifica del progetto “Verso Nuove Culture” e, si può ritenere senza troppo ardire, per i molti che hanno avuto la pazienza di seguirne le tappe per anni, insomma, le manifestazioni del 007 rappresentano un punto di approdo privilegiato. Esso avverte che il vario panorama delle “nuove culture” costituisce una vera e propria prova per l’intelligenza del vivere e del convivere. Di conseguenza segnala che Bolzano e l’Alto Adige, che hanno saputo mettere a tema questa sfida, possiedono energie ed esperienze idonee ad un ragionamento alto sulla vocazione di fondo insita nella sperimentazione feconda dell’incontro fra le culture.

Mario Nordio
Università Ca’ Foscari - Venezia
Responsabile scientifico del progetto “Verso Nuove Culture”

Il peculiare rapporto che lega il sistema grafico cinese al suo immenso patrimonio scritto costituisce un importante elemento per la costruzione dell’identità culturale del Paese, che si configura anche attraverso il riconoscimento ed il rispetto per la propria tradizione letteraria. Anche nella Cina di oggi la riflessione sulla scrittura torna nuovamente a ricercare le tracce del proprio passato, per ritrovarne i percorsi e trarne indicazioni per il futuro.

Abbiamo allora voluto organizzare una settimana di laboratori, incontri, iniziative, eventi, che ruotano, tutti, intorno a questo prezioso, unico e ineguagliato strumento – la scrittura cinese – vista come la chiave indispensabile per guardare in una maniera del tutto nuova, ‘dal didentro’, ai differenti aspetti della civiltà cinese di ieri e di oggi. 
E abbiamo così costruito un percorso, difficile forse, ma davvero unico e affascinante, per
entrare nell’ ‘impero dei segni’, il grande dominio dove la parola scritta si fa immagine, diviene stimolo e suggerimento per associazioni mentali nuove e inconsuete, propone suggestioni ed echi di memorie dimenticate, riporta alla mente sogni e fantasie.

Vedremo quindi, proprio attraverso le diverse attività che abbiamo preparato, come, quando e dove nasce questa ‘lingua grafica’, quali ne sono i miti e le leggende delle origini, quali sono i materiali e gli strumenti, ‘i quattro tesori della scrittura’, e – soprattutto – si potrà finalmente entrare, attraverso esercitazioni pratiche con materiali e strumenti originali, all’interno dei meccanismi stessi, delle regole che presiedono alla corretta scrittura, alla calligrafia. Attraverso la guida e la presenza costante di esperti cinesi e italiani, e grazie a un vero “Quaderno di scrittura” appositamente elaborato, ognuno potrà cominciare a praticare, comprendendone i sensi profondi, l’arte della scrittura cinese, per cogliere dall’interno le varie tappe di un vero percorso di iniziazione fatto di pazienza nell’esercizio, di costanza nell’applicazione e di metodo nello studio.

E saranno ancora esperti cinesi a parlarci di come costruire un equilibrio armonioso tra l’individuo e il mondo esterno, attraverso il corretto nutrimento, non solo dello spirito, ma anche del corpo, tra ginnastica Taiji, e i segreti dell’alimentazione naturale. 

Ascolteremo anche la voce della poesia cinese, di ieri e di oggi, attraverso un interprete cinese, che poi ci condurrà per mano nel mondo delle fiabe cinesi, per arrivare, alla fine, a un necessario, utile bilancio conclusivo, in cui esperti provenienti dall’università, dal giornalismo e dall’editoria tracceranno un panorama su quanto oggi la Cina è presente nel nostro mondo culturale, e su come poter soddisfare le curiosità, e trovare indicazioni di letture che servano ad approfondire in maniera adeguata e utile le nostre conoscenze.

Alessandra C. Lavagnino
Università degli Studi di Milano
Responsabile scientifica programma Ufficio Bilinguismo e Lingue Straniere

- Programma

Info:
Ufficio Cultura tel. 0471 411230 - Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere tel. 0471 411265
e-mail cina@provincia.bz.it; www.provincia.bz.it/cina

 

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