Considerato come il «primo drago della Cina», esso è importante per lo studio della storia culturale del paese. Lo si può vedere esposto a 60 km da Zhengzhou, capitale della provincia.
Lesposizione è nel tempio dedicato al Re dei draghi costruito nel 1723 sulla riva nord del Huanghe contemporaneamente alla diga del fiume. Il tempio comprende più di 200 arcate perfettamente conservate e una stele in rame scolpita dellaltezza di 4,3 metri. Uniscrizione cinese dovuta a un imperatore Qing è considerata come la più grande del paese.
Il primo drago della Cina fu scoperto in una tomba risalente allepoca della cultura di Yangshao, al momento dei lavori dirrigazione vicino al Huanghe (Fiume Giallo). Situato in una fossa a 5 metri profondità, il drago è fatto di conchiglie di forme e di colori diversi: i denti e gli artigli aguzzi sono bianchi e bruni, gli occhi rotondi neri e bianchi, la lingua è rosso scuro. Con una lunghezza di quasi 1,80 m, esso rassomiglia ai draghi delle leggende: una testa di cavallo, delle corna di cervo, un corpo di serpente coperto di scaglie, degli artigli daquila, una coda di pesce, la testa retta; il suo corpo ondulato sembra pronto a camminare e a volare.
Proviene dalla tomba di un adulto. A fianco al cadavere, cè una tigre composta con delle conchiglie. Nellantica Cina, il drago e la tigre rappresentavano il potere. La scoperta del drago e della tigre dimostra che a quellepoca, gli uomini dominavano nella vita sociale.
Il primo drago della Cina è stato scoperto a Leize, terreno un tempo paludoso in cui la leggenda fa nascere il Dio della folgore. Un libro antico racconta che una ragazza, Huaxu, camminò per caso su unimpronta del piede del Dio della folgore, mentre si stava recando a Leize. Ne rimase incinta e diede alla luce un bambino che si chiamò Fuxi (è lAdamo cinese), con testa duomo e corpo di drago. Fuxi fu considerato come lantenato della nazione cinese. Ed è per questo motivo che si dice che il popolo cinese discende dal drago.
È meglio intraprendere il viaggio verso il paese natale del drago il secondo giorno della seconda luna (in marzo). Quel giorno si festeggia il levar del drago, che simboleggia il rinnovamento apportato dalle pioggie di primavera. Vedendo le campagne del Henan in quel giorno, si possono osservare usi e costumi locali interessanti. Si preparano per loccasione dei ravioli e dei dolci; ci si fa acconciare i capelli, ci si lavano i piedi. Tutto ciò simboleggia la pulizia della testa e delle corna del drago. Si fanno saltare dei grani di mais e di fagioli allalba o al tramonto (quando se ne mangia, non si sente la puntura di uno scorpione!). Unaltra usanza è quella di gettare un sasso in un pozzo dove si deve prendere lacqua, per attirare lattenzione del Re dei draghi evitando, così, che venga ferito dal secchio. Si chiede perdono al Re dei draghi, mettendo un vaso da notte in testa (le donne pigre, golose o che non rispettano i loro suoceri devono sottomettersi a questa usanza se non vogliono essere colpite dai fulmini) Infine si preparano dei buoni piatti per accogliere la propria figlia e suo marito, augurando loro tutta la felicità possibile.
