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QUANDO L’AZZURRO DIVENTA DOLORE
(parte seconda)

La Cina è un paese che vive sotto la minaccia delle alluvioni praticamente da sempre. Dall’anno 206 a.C. sino al 1949 è stata devastata da oltre 1000 inondazioni relativamente importanti. In questi ultimi cinquant’anni, l’intervallo tra un’inondazione e l’altra si è ridotto. Parallelamente, purtroppo, la minaccia della siccità si è via via aggravata, infatti dal 1972 al 1997 il Fiume Giallo - il secondo fiume della Cina - ha avuto ben venti periodi di secca, il più lungo dei quali è durato 227 giorni.
Da novembre 1997 a maggio 1998, l’aumento delle precipitazioni in Cina, soprattutto del Sud, causò delle inondazioni invernali e primaverili raramente viste. Il livello delle acque dei laghi, dei bacini e dei fiumi dei tratti medio e inferiore dello Yangtze raggiunse il livello di guardia. Nel giugno 1998, per ben tre volte nel bacino dello Yangtze si ebbero piogge torrenziali: la prima volta, piovve incessantemente dal 12 al 27 giugno. Da quel momento le regioni lungo il corso dello Yangtze e dei suoi affluenti dovettero affrontare una lunga e dolorosa il cui resoconto è iniziato in FdO 3/98.

Gio 23 LUGLIO 1998 — Nella provincia interna del Shaanxi (Cina nord-occidentale) duramente colpita da alluvioni fin dall’inizio di luglio, i senzatetto sono più di 90.000 mentre i morti sono 113, i feriti 2625 e 69 i dispersi. I danni ammontano a 145 milioni di US$.
Wuhan, uno dei più importanti centri economici della nazione e capitale dello Hubei, attende la seconda ondata di piena di quest’anno dello Yangtze.
È bene ricordare che martedì scorso la città era stata colpita da temporali torrenziali (sono caduti tra i 280 e i 438 mm di acqua dalle 5 del mattino alle 4 del pomeriggio) causando l’interruzione dei trasporti pubblici e dell’elettricità in molte aree. Le 54 stazioni di pompaggio stanno lavorando senza interruzione per drenare dalle strade della città l’acqua rimanente. A peggiorare la situazione la pioggia persistente che sta cadendo sulla città e sulle aree vicine.

Sa 25 LUGLIO 1998 — Secondo un rapporto del Ministero degli Affari Civili, da venerdì scorso nello Hunan, nel Jiangxi e nello Hubei, le inondazioni hanno distrutto 250.000 case e danneggiate altre 780.000, causato il trasferimento forzato di 900.000 residenti e provocato 145 morti.

Lu 27 LUGLIO 1998 — A Wuhan l’alluvione è così grave che i funzionari stanno cercando di creare delle diversioni per le acque in modo da diminuire la pressione a valle e risparmiare aree industriali e agricole.
In questo mese due piene, la seconda e la terza della stagione, hanno colpito lo Yangtze lungo la fascia piovosa, peggiorando le inondazioni nei tratti medio e inferiore del fiume. È giusto ricordare che, con un’area di 1.8 milioni di kmq, il bacino dello Yangtze ospita più di un terzo della popolazione cinese e fornisce il 40% della produzione totale industriale e agricola della Cina.
Le acque del Lago Dongting, alimentate da quattro tributari, stanno continuando a salire in modo molto pericoloso poiché non riescono a scaricarsi sul già intasato Fiume Azzurro, aumentando così la diffu-sione dell’inondazione nell’area.
Decine di migliaia di persone che vivono nella piana del lago sono state evacuate nel caso i funzionari decidano di deviare le acque in questa regione per ridurre la pressione su tratti del fiume più a valle.

Ma 04 AGOSTO 1998 — Gli argini principali dello Yangtze rimangono intatti, ma quelli secondari sono venuti meno in almeno due contee dello Hubei, causando enormi perdite umane ed economiche.
400 soldati sono stati spazzati via dal crollo dell’argine che proteggeva 56.000 persone di due città. Soldati e polizia hanno tirato fuori dall’acqua quasi 20.000 persone. Quasi 100.000 i senzatetto. Una nuova piena, la quarta di quest’anno, si sta formando nel tratto superiore dello Yangtze.

Do 09 AGOSTO 1998 — La mancanza di esperienza ed equipaggiamento appropriato stanno rallentando gli sforzi per riempire il buco nella diga che ha inondato un’area di 4 kmq nella città di Jiujiang.
Per tentare di bloccare la falla, una delle più serie finora creatasi sui circa 30.000 km di dighe nella regione del Fiume Azzurro, sono state fatte affondare 8 imbarcazioni, insieme a parecchi camion di pietre, fagioli, riso e altri materiali.
La quarta ondata di piena si sta dirigendo verso la città dopo avere percorso i tratti superiori del fiume nello Hubei.
Il livello dell’acqua a Wuhan è in lento aumento. Se le acque salissero troppo, le autorità progettano di provocare delle aperture per deviare l’acqua in una pia-nura di contenimento allo scopo di diminuire la pressione sugli argini e salvare le città più a valle.

Lu 10 AGOSTO 1998 — Almeno 90 persone sono rimaste uccise e 39 disperse a Chongqing, la più grande municipalità del corso superiore del Fiume Azzurro, a causa di piogge torrenziali che hanno innescato improvvise inondazioni.
Non vi è sollievo neppure per le principali città nel tratti medio e inferiore, che sono a malapena sopravvissute alla quarta ondata di piena, dopo i disperati sforzi di milioni di soldati e civili.

Ma 11 AGOSTO 1998 — La quinta ondata ha passato Yichang (il sito del progetto della diga delle Tre Gole) dirigendosi verso Wuhan.

Me 12 AGOSTO 1998 — La quinta ondata di piena è passata a Shashi, raggiungendo il livello di 44.80 m., appena 20 cm sotto la misura alla quale i funzionari sarebbero stati costretti a far saltare con la dinamite gli argini e allagare la campagna per salvare Wuhan.
Nella Cina nord-orientale 113.600 persone sono rimaste intrappolate dall’acqua alta causata dall’inondazione del fiume Nen e altri fiumi nella regione della Mongolia Interna, ai confini con lo Heilongjiang.
La capitale di quest’ultima provincia, Harbin, ha dichiarato l’allerta a causa dell’ondata di piena del fiume Songhua che minaccia 9 milioni di residenti.
L’inondazione del fiume Nen ha tagliato un tratto della Ferrovia Transiberiana che attraversa la Cina nord-orientale nel suo percorso da Mosca al porto russo sul Pacifico Vladivostok.

Gio 13 AGOSTO 1998 — Le piogge stanno minacciando il più importante campo petrolifero della nazione: oltre 40.000 persone stanno lavorando per proteggere il campo petrolifero di Daqing, nella Cina nord-
orientale, dopo che le acque del fiume Nen, nello Heilongjiang, hanno superato gli argini.
Al campo petrolifero di Daqing, che produce 50 milioni di tonnellate di petrolio annue, circa un terzo della produzione nazionale, 3000 operai del campo e decine di migliaia di civili hanno usato 2 milioni di sacchi di sabbia per tentare di bloccare le acque del vicino fiume Nen il cui livello continua a salire.
La Cina settentrionale sta subendo inondazioni dovute a piogge torrenziali come quelle che hanno flagellato la Cina centrale e meridionale.
Un milione di persone nelle aree vicino a Harbin sono minacciate dal rigonfio fiume Songhua, le cui acque sono salite più di 2 piedi sopra il limite di pericolo. Circa 2.5 milioni di persone stanno controllando e rinforzandone gli argini.

Ve 14 AGOSTO 1998 — Lo Heilongjiang ha mobilitato un milione di civili e soldati per una lotta senza tregua contro i rigonfi fiumi Nen e Songhua.
Nel Jilin, 155.000 persone sono state evacuate la scorsa settimana dalla contea di Tongyu, a causa dello straripamento di alcuni emissari del fiume Nen che tra l’altro ha distrutto due linee ferroviarie.

Sa 15 AGOSTO 1998 — La situazione continua a peggiorare nella Cina settentrionale: anche se la maggior parte dei quasi 20.000 pozzi funzionano normalmente, giovedì erano più di 1000 i pozzi che avevano cessato di produrre e fino a ieri sera ne risultavano inondati 355. Oggi è crollata una seconda diga vicino ai campi petroliferi. Non si hanno notizie di morti, ma un milione di persone ha dovuto evacuare dalla vicina città.

Do 16 AGOSTO 1998 — 2000 soldati hanno amucchiato sacchi di sabbia formando una diga lunga tre miglia e alta quasi 2 metri. Acque furiose hanno spinto sulla diga, aprendo una falla.
La Televisione Centrale ha tenuto uno spettacolo di beneficenza che ha raccolto 600 milioni di yuan (circa 130 miliardi di lire), la più grande somma mai raccolta in Cina da un evento del genere.

Lu 17 AGOSTO 1998 — Il fiume Nen ha aperto un buco largo 50 m in un argine, e i soldati hanno lavorato per ripararlo e costruire un altra diga che sarà l’ultima difesa per il campo petrolifero e i 2.300.000 abitanti di Daqing. Inoltre un lago artificiale rigonfio d’acqua minaccia di straripare e mandare un muro d’acqua a schiantarsi sui campi di Daqing.
L’altezza dell’acqua nel bacino ha oltrepassato il livello di pericolo e si trova a poche decine di centimetri dal margine superiore della diga.
L’alluvione ha inondato finora 1217 pozzi, causando la chiusura di 527 di essi. Quasi 11.600 lavoratori e residenti sono rimasti intrappolati senza elettricità, acqua e cibo. Imbarcazioni hanno recuperato 1000 persone.
I soccorritori hanno trasferito 52 tigri siberiane da un centro di allevamento e ricerca vicino al fiume Songhua e a Harbin ad un altro centro di ricerca lontano 150 miglia.
Nello Hubei, nuovi rovesci nel tratto superiore e medio dello Yangtze hanno provocato una nuova ondata di piena che si sta dirigendo verso la capitale Wuhan.

Ma 18 AGOSTO 1998 — Harbin: centinaia di soldati hanno costruito un muro di contenimento alto 5 piedi con barre di metallo e tavole di legno.
Le acque in piena hanno sommerso strade e linee ferroviarie tra Harbin e Daqing.
Nell’area di Daqing i pozzi chiusi sono ora 1809.
Il fiume Songhua si è rovesciato sull’isola Sun lasciando spuntare appena il ponte che la unisce a Harbin. I soldati hanno evacuato più di 700 famiglie dall’isola, famosa per il festival delle sculture di ghiaccio che si svolge ogni inverno.
Nella Cina centrale gli argini, fortificati da settimane di rinforzi con sacchetti di sabbia, hanno contenuto le acque ad altezza record quando la sesta ondata di piena è passata attraversando aree imbevute da settimane di pioggia e inondazioni. I funzionari a quanto pare hanno accantonato per il momento il progetto di far esplodere alcuni tratti di argine per salvare le città a valle.

Me 19 AGOSTO 1998 — Una terza ondata di piena sta discendendo velocemente il fiume Songhua. A Harbin circa 200.000 operai si stanno affannando per alzare gli argini di 5 piedi.
A Qunli, circa 50 km da Harbin, il furioso Songhua ha distrutto tre chiuse.
I soldati e i residenti hanno tentato di chiudere le brecce con sacchetti di sabbia, pietre e tavole, ma si è rivelato inutile.
Le inondazioni continuano a richiedere il loro pedaggio lungo lo Yangtze.
I colpiti dalle inondazioni nello Heilongjiang, noto per i suoi lunghi e duri inverni, con l’approssimarsi della fine dell’estate stanno guardando con timore all’abbassarsi delle temperature.
Il fiume Songhua ha superato gli argini intorno a Harbin. La furia delle acque ha distrutto 100 metri di argini che proteggevano un ponte stradale. Gli operai hanno tentato di usare camion per chiudere i varchi ma l’acqua ha continuato a penetrare.
Allagamenti si sono verificati lungo la riva settentrionale del fiume, dalla parte opposta alla parte principale della città.
I metereologi prevedono ancora piogge e acque alte fino a venerdì.
L’ondata di piena del ramo principale del Fiume Songhua ha passato Songyuan nella provincia del Jilin e le acque hanno raggiunto una portata di 15.500 mc/sec.
Le acque continuano a salire lungo lo Yangtze, nella Cina centrale.

Gio 20 AGOSTO 1998 — Beijing ha imposto strette regole riguardo la distribuzione dei fondi di soccorso, nutrendo preoccupazione sulla corruzione tra i funzionari locali.
Una circolare urgente emessa dalla Commissione Statale per lo Sviluppo e la Progettazione ha autorizzato i dipartimenti provinciali addetti alla determinazione dei prezzi di imporre prezzi massimi per alimenti e materiali edilizi. La circolare riporta che saranno date severe punizioni a quelle unità o persone implicate di accaparramenti e speculazioni e a quelli che aumenteranno i prezzi e chiederanno tasse arbitrarie.
Nella regione autonoma della Mongolia Interna le inondazioni hanno ucciso 81 persone e distrutto 250.000 case.
Da questa mattina un temporale sta colpendo alcune zone del Sichuan, nel tratto superiore dello Yangtze.
Piogge torrenziali hanno anche colpito i sobborghi di Chengdu, il capoluogo della provincia, con precipitazioni che hanno raggiunto i 54 mm.
Alle ore 20 la portata dello Yangtze a Wuhan ha raggiunto i 72.100 mc/sec.
La situazione del Lago Dongting è peggiorata a causa dell’arrivo della sesta ondata di piena e di nuove piogge torrenziali nelle valli di due fiumi locali pertanto il livello dell’acqua lungo i 1500 km di argini del lago ha superato il record storico.
Circa 13.500 militari sono stati dispiegati lungo i tratti in pericolo per respingere le acque, portando a 30.000 il numero di militari che combattono l’inondazione nell’area del lago.

Ve 21 AGOSTO 1998 — I 26 km di argini a Harbin sembrano un campo di battaglia. Ufficiali e soldati dell’Esercito di Liberazione del Popolo hanno costruito una seconda barriera di difesa lunga 300 m nella città propriamente detta e impilato sacchetti di sabbia sugli argini del Songhua per aumentarne l’altezza. Una squadra di contadini muniti di tricicli ha compiuto 100 km al giorno per trasportare pietre e sacchetti di sabbia sugli argini del fiume.
Mentre la sesta ondata di piena sta avanzando lungo il tratto medio dello Yangtze, la situazione sui fiumi Nen e Songhua nel nord-est è fonte di preoccupazione.
La nuova ondata di piena sul fiume Songhua si sta avvicinando a Harbin.
Ore 14 il livello dell’acqua a Harbin è salito a 120.77 m, 72 cm più del record storico, con una portata di 17.300 mc/sec.
Wuhan si sta preparando all’arrivo della sesta ondata di piena dello Yangtze, e allo stesso tempo attende anche un’ondata di piena del fiume Han. Gli esperti credono che per la città questo sia un momento cruciale: il livello dell’acqua in Wuhan è rimasto a 29.43 m per 23 ore fino alle 20 di oggi. La portata ha raggiunto i 73.200 mc/sec.
Donazioni dall’interno e dall’estero inviate al Ministero degli Affari Civili e i suoi sotto-dipartimenti in tutto il paese hanno raggiunto i 130 milioni di USD.

Sa 22 AGOSTO 1998 — Da mercoledì, piogge torrenziali hanno tempestato sette prefetture e città nelle aree nord-occidentali del Bacino del Sichuan, nel tratto superiore dello Yangtze. Il diluvio è avvenuto sui fiumi Jinsha, Fujian, Min, Tuo e Jialing, i cinque fiumi principali del sistema dello Yangtze nella provincia del Sichuan, mettendo in difficoltà più di 7300 residenti.
Si prevede che la piena dei cinque fiumi fluirà nello Yangtze a Chongqing verso le 5 del mattino di domenica, dando così origine ad una nuova piena (la settima).
La sesta ondata di piena sullo Yangtze è passata stamattina presto per Wuhan dopo aver tormentato la popolazione locale per 26 ore.
Il lungo periodo di acqua alta è stato causato dalla confluenza delle acque dai fiumi Yangtze, Yuanshui e Lishui e dal Lago Dongting causando un gigantesco corpo d’acqua.
Negli ultimi due giorni, più di 280.000 civili e soldati hanno lottato incessantemente contro le acque sugli argini dello Yangtze e del Hanjiang preparando 250.000 mc di sabbia e pietre, 1.13 milioni di mc di terra e 7 milioni di borse di plastica.
Il governatore Wang Maolin ha detto che le dighe nella provincia dello Hunan sono già inzuppate e seriamente danneggiate.
Il ritiro dell’ultima ondata di piena attorno al lago Dongting ha messo in vista le fratture negli argini. Circa 830.000 soldati e civili stanno lavorando per puntellare le dighe e riparare le spaccature, una delle quali lunga 70 m.
Con cliniche e ospedali sotto l’acqua in molte parti del paese, i funzionari sanitari stanno fronteggiando una penuria di medicine e attrezzature mediche per controllare le epidemie.
Le inondazioni dello Yangtze hanno portato perdite economiche dirette per oltre 24 miliardi di US$, più di 240 milioni di persone sono state colpite dal disastro.
Nel solo Heilongjiang l’acqua ha distrutto 3,1 milioni di ettari di terra coltivabile in 52 contee e città, danneggiato 1,44 milioni di case, ucciso 14.000 capi di bestiame e allagato più di 1400 pozzi petroliferi nel campo di Daqing.
Alle 7 di questo pomeriggio il livello dell’acqua del Songhua è arrivato a 120.84 m, 2.74 m sopra il livello di pericolo e 0.79 m sopra il record del 1957.
Gli argini che circondano Harbin sono considerati i migliori della provincia, tuttavia le agitate acque del Songhua sono filtrate attraverso gli argini primari e secondari con il livello dell’acqua che in molte strade ha raggiunto i 20 cm. I soldati hanno usato scodelle di plastica per rigettare nel fiume l’acqua che filtrava.
Più di 400.000 soldati e civili hanno combattuto l’acqua disponendo sacchetti di sabbia sopra gli argini. Le strade vicino al fiume sono piene di camion che trasportano borse di plastica e pietre ai lavoratori sugli argini.
I soldati sono riusciti a chiudere una breccia che si era aperta nella terza e ultima linea di argini che tengono il fiume Nen fuori dal campo petrolifero e dalla città di Daqing.

Do 23 AGOSTO 1998 — Il governo ha annunciato la proibizione, dal 1° settembre, del taglio e trasporto di tronchi d’albero nel Sichuan occidentale, lungo il tratto superiore dello Yangtze per contenere la forte erosione del suolo.
L’eccessivo disboscamento sui pendii collinari e montuosi è in parte la causa delle inondazioni. Le forti piogge di quest’estate hanno lavato via le nude colline anziché penetrare all’interno così che i fiumi si sono ostruiti con il fango e sono saliti di livello.
Per deviare il flusso del Songhua da Harbin, il governo ha permesso che i villaggi sulla sponda opposta venissero sommersi da un mare marrone di acqua del fiume. In tutte le regioni alluvionate si sono lasciate inondare le fattorie per proteggere le città. Mentre i cittadini sono sopravvissuti all’alluvione quasi incolumi e i prezzi degli alimentari sono rimasti stabili, i contadini di vaste aree della Cina rurale sono rintanati in tendopoli e in altri rifugi temporanei.
Il livello dei fiumi è sceso nei tratti medio e inferiore dello Yangtze nella giornata di domenica dopo che l’ondata di piena è passata ma si prevede che salga di nuovo entro martedì.
Il livello dell’acqua a Chongqing è al suo massimo.
A valle, nella città di Jiujiang, nel Jiangxi, 300.000 militari hanno riparato gli argini. È attesa la sesta ondata di piena. Le dighe a protezione di Jiujiang si stanno indebolendo e spaccando dopo settimane di pressione provocata dall’acqua alta.
Nell’Anhui 822.000 persone sono state evacuate dalle aree inondate. Circa il 60% delle vittime ha cer-cato rifugio presso parenti mentre il rimanente sta vivendo in rifugi temporanei.
Nello Hunan, su un milione di contadini allontanati dalle loro case, metà vive in tende, 200.000 in scuole ed edifici del governo e il resto con parenti.
Nel Jilin gli evacuati sono 280.000 e sono 8,5 milioni le persone colpite dall’alluvione nello Heilongjiang.
Nelle regioni alluvionate c’è carenza di medicinali e sono in aumento raffreddori, disturbi allo stomaco, dissenteria, epatite e malattie indotte da parassiti trasmessi con l’acqua.

Lu 24 AGOSTO 1998 — Il campo petrolifero di Daqing sta vincendo la lunga battaglia contro l’inondazione con il completamento di una grande di-ga di difesa: lunga 13,5 km, alta 1,4 m (un metro in più del livello dell’acqua del terreno allagato), larga 2,2 m. e situata 90 km a sud-ovest del centro di Daqing, è stata costruita per sostenere altri tre argini a ovest e a sud del campo petrolifero. Vi hanno lavorato 20.000 soldati per 8 ore.
Le acque che avevano rotto la seconda difesa otto giorni fa, pur avanzando verso il campo petrolifero alla velocità di 40 cm al minuto, negli ultimi giorni risultano in rallentamento.
Dopo due mesi l’acqua nei tratti medio e inferiore dello Yangtze ha cominciato lentamente ad abbassarsi.
A Shashi e a Wuhan, entrambe nello Hebei, e a Jiujiang, nel Jiangxi, da sabato il livello dell’acqua è sceso tra i 4 e i 23 cm.
Il livello dell’acqua dello Yangtze nel tratto di Jiujiang sta lentamente scendendo, ora che la sesta ondata di piena è passata, ma la situazione rimane tesa anche perché le banchine del fiume, continuamente inzuppate per 50 giorni, senza il sostegno dell’acqua potrebbero cedere.
La sesta ondata di piena ha attraversato Nanchino, nel Jiangsu, ieri.

Ma 25 AGOSTO 1998 — La settima ondata di piena sta discendendo lo Yangtze, minacciando di sopraffare le dighe indebolite da mesi di acqua alta. Il quartier generale per il controllo delle acque ha dichiarato che lungo un tratto del fiume di 180 miglia l’acqua è rimasta a livelli storici e alcuni luoghi sono rimasti inondati per 60 giorni o più.
Si prevede che la nuova ondata di piena attraversi la diga delle Tre Gole ed entri nel tratto medio dello Yangtze entro oggi, e che raggiunga la città di Shashi stasera.
Ma l’acqua del fiume a Shashi non dovrebbe supera-re il livello sopra il quale i funzionari farebbero esplodere gli argini per inondare deliberatamente un area dove vivono 500.000 persone per salvare le città a valle.

Me 26 AGOSTO 1998 — L’agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha riportato che l’alluvione ha ucciso in tutta la Cina più di 3000 persone.
Il governo ha assicurato che il prezzo degli alimentari non salirà a causa della scarsità dei raccolti e che venderà parte delle scorte di cereali per compensare aumenti di prezzi affinché non ci sia nessun impatto.
Nello sforzo di contenere la corruzione tra i funzionari, il governo ha emesso la sua terza circolare di ammonimento contro l’appropriazione indebita di denaro e merci donati.
Sono anche resi noti i nomi di alcuni funzionari licenziati o ammoniti per abbandono del dovere nei momenti cruciali della battaglia contro l’alluvione. Alcuni di essi avevano confiscato veicoli pubblici per trasferire le proprie famiglie fuori dalle zone disastrate mentre altri sono stati trovati che scommettevano inoltre cinque funzionari dall’inondata contea di Lindian, nel nord-est, sono stati puniti per avere lasciato la scena del disastro per giocare a majiong.
La settima ondata di piena dello Yangtze ha superato Shashi e ha cominciato a gonfiare le acque 160 km più a valle, a Yueyang.
Nel nord-est, dove le acque sono indietreggiate, si è ricominciato a costruire.
La linea ferroviaria tra Harbin e Manzhouli, vicino al confine russo, è stata riparata oggi, due settimane dopo essere stata spazzata via dalle acque.

Gio 27 AGOSTO 1998 — L’alluvione che ha attaccato con ferocia la valle dello Yangtze e il nord-est minaccia di estendersi ad altre regioni della Cina prima della fine dell’estate. I funzionari addetti al controllo delle acque si stanno preparando a occuparsi del livello dell’acqua in aumento sul Fiume Giallo e di un tifone sulla costa.
Sebbene la settima ondata di piena dello Yangtze sia stata più piccola della precedente, le acque alte hanno minacciato le malferme dighe indebolite da più di 60 giorni di acqua alta.
Vicino a Yueyang, l’acqua è penetrata attraverso una fenditura in un argine lungo 100 m. Quasi 1000 soldati e civili hanno trasportato sacchetti di sabbia e tonnellate di pietre tentando di chiudere la falla.
A valle, intorno al lago Hong, i soldati hanno lottato contro dozzine di falle lungo 1400 m di argine.
Le dighe del lago Hong sono le più pericolosamente indebolite dall’alluvione. Se crollassero, 8 milioni di persone abitanti nella fertile pianura e a Wuhan potrebbero essere colpite.
Oltre lo Yangtze, 1 milione di persone della città di Jiamusi nel nord-est stanno combattendo contro il fiume Songhua. Solo circa un decimo delle 277 miglia di dighe vicino alla città sono state costruite per sopportare acque così alte.
Le dighe di Jiamusi proteggono una delle principali regioni della Cina produttrici di cereali.

Ve 28 AGOSTO 1998 — Milioni di civili e soldati stanno tenendo d’occhio le acque lungo lo Yangtze e il Songhua. L’ultima ondata di piena sullo Yangtze, la settima, non ha causato eccessivi problemi, anche se il livello delle acque rimane alto da Shishou, nello Hubei, a Jiujiang, nel Jiangxi. Il livello dell’acqua nei laghi Dongting e Poyang si sta abbassando. L’ondata di piena del Songhua è passata per Jiamusi, Heilongjiang, senza ulteriori disastri.

Sa 29 AGOSTO 1998 — Dopo esser stati sommersi per settimane dal Songhua, i lavoratori hanno dato al fiume un assaggio della sua stessa medicina. Contrariamente alle solite immagini di soldati occupati a rinforzare gli argini con sacchetti di sabbia, la televisione ha mostrato i lavoratori che facevano esplodere gli argini per incanalare le acque dai campi sommersi nel fiume.
Lungo lo Yangtze ci si sta preparando all’arrivo dell’ottava ondata di piena, il cui arrivo è previsto a Yichang per lunedì.

Lu 31 AGOSTO 1998 — L’ottava ondata di piena si sta approssimando a Yichang, Hubei, con devastante potenza. I funzionari si aspettano che la portata venga ridotta con mezzi artificiali a 60.000 mc/sec, grazie al complesso di dighe di Gezhouba, a monte di Yichang, e dei due bacini artificiali e Gehezhou e Zhanghe, su due affluenti dello Yangtze. A Shashi, le acque non dovrebbero superare i 44, 6 m (60 cm meno della sesta piena, la più alta).

Me 2 SETTEMBRE 1998 — L’ottava ondata di piena sta perdendo gradualmente forza ed è passata senza incidenti a Jinjiang. Raggiungerà Wuhan nella notte senza causare alcuna significativa fluttuazione sul livello dell’acqua, ma ritardando il momento in cui le acque cominceranno a regredire.

Lu 14 SETTEMBRE 1998 — Lo Hubei, una delle regioni più duramente colpite dalle alluvioni, ha proclamato la fine dell’emergenza durata 37 giorni. La decisione è stata presa poiché il livello dell’acqua lungo lo Yangtze è sceso significativamente.

Qualche tempo dopo il termine dell’ottava e ultima inondazione, il governo cinese rese noto l’ammontare delle perdite sia umane che economiche assieme ad altri dati ufficiali: 3656 morti, 230 milioni di sinistrati, 5,66 milioni di case crollate, le regioni sinistrate si estendono su una superficie di 25,78 milioni di ettari (gravità estrema di danni su 15,85 milioni di ettari), 248,4 miliardi di yuan (30 miliardi di USD) di perdite economiche dirette, 4,33 milioni di soldati e poliziotti e 5 milioni di soldati riservisti richiamati in servizio impiegati nel combattere le otto alluvioni, 236.800 veicoli, 35.700 imbarcazioni e 1.289 aerei ed elicotteri utilizzati.

Frammenti d'Oriente, settembre 1999

 

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