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L'isola dei serpenti

A 12 miglia marine a nord-ovest del porto Lushan, nel Liaoning, l’isola dei Serpenti un tempo si chiamava l’isola dei Boa o l’isola dei Piccoli Draghi.
Si narra che negli anni ’30 qualcuno fosse andato sull’isola per scegliere l’ubicazione per la costruzione di un faro. Ma svenne immediatamente, terrorizzato dalle vipere che sbucavano da tutte le parti: dagli alberi, tra le pietre, tra le erbe, insomma non si poteva posare i piedi da nessuna parte. Da allora, si sparse ogni sorte di leggenda: secondo alcuni lo spirito del serpente avrebbe salvato l’umanità, secondo altri erano delle principesse metarmofizzate; alcuni credevano fermamente che là ci fosse stata una guerra tra i serpenti e i pesci e via dicendo. L’isola dei Serpenti e con il trascorrere del tempo si avvolgeva di un velo di mistero.
Le sue colline sono coperte d’erba folle, d’arbusti e di nascondigli naturali. su quest’isola disabitata tutto è calmo, tranquillo e misterioso.
Gli studiosi hanno stabilito che su tutta l’isola esiste soltanto un tipo di vipera, molto velenosa con una « V » sulla testa. Attacca solamente se viene aggredita e il suo veleno uccide in 24 ore. Nell’isola vivono non oltre 13 000 vipere; d’una lunghezza tra i 75 e i 100 cm, possono deporre più di 1 000 uova ogni anno.

Vipere e uccelli

Perché le vipere hanno invaso quest’isola?
Gli ecologisti pensano che sia grazie alla abbondanza di cibo che esse vi trovano. Questa varietà di vipere si nutre di preferenza di uccelli, e l’isola è un luogo di passaggio e di riposo per 217 specie di uccelli migratori. Inoltre, le numerose anfrattuosità naturali offrono dei rifugi temperati per andare in letargo. La vipera mangia solo due o tre uccelli e ha bisogno di qualche goccia d’acqua per sopravvivere per sei mesi. Chiunque, nell’isola, può vedere una vipera ingoiare un uccello intero.

Vipere e gabbiani

Ma le vipere non sono gli unici abitanti dell’isola. Un altro residente è il gabbiano dalla coda nera. Alcuni affermano di aver visto dei gabbiani attaccare delle vipere. Quando i gabbiani vanno alla ricerca di cibo, i serpenti scivolano nei loro nidi per mangiare uova e piccoli. Al rientro, furiosi, i gabbiani vanno a cercare i loro compagni delle isole vicine e ritornano a nugoli ad attaccare i colpevoli. Li prendono per la coda, salgono alto in cielo e li lanciano contro le rocce. Ripetendo il tutto per tre volte, riescono a spezzare loro la spina dorsale. Da quel momento, vipere e gabbiani hanno deciso di applicare « i cinque principi della coesistenza pacifica » e di dividersi l’isola.

Vipere e topi

I ricercatori che hanno campeggiato sull’isola in ripari di lamiera hanno raccontato un fenomeno interessante: per sei mesi l’anno, le vipere mangiano i topi, poi, sono i topi che mangiano le vipere.
In origine, non esistevano topi sull’isola. Sono stati i pescatori a portarli nelle stive dei loro sampan. Quando i nuovi venuti, affamati dall’inverno, hanno individuato le vipere, le hanno attaccate in gruppo facendole soccombere sotto il numero e anche perché intorpidite dal freddo.
In primavera, una volta ritrovato il loro ardore combattivo, le vipere mordono i topi e li ingoiano tutti interi senza alcuna forma di processo.

Vipere e uomo

Tutto è buono nella vipera: la pelle, la bile, il veleno, la carne…
Sono degli ingredienti preziosi impiegati in medicina. Il veleno di vipera comprende 18 tipi di proteasi di un valore superiore a quello dell’oro. È un fatto conosciuto fino dai tempi più remoti. Negli ultimi anni, l’Istituto di ricerche di Lushun che si occupa dell’isola dei Serpenti ha messo a punto dei medicinali a base di veleno per curare la trombosi vascolare, l’artrite, la gastrite, il tumore dello stomaco, dell’esofago e quello del retto…

Visto il valore dei serpenti, gli abitanti dei dintorni andavano sovente sull’isola per catturarli. La storia dell’isola può suddividersi in tre tappe:
1. Protezione a causa della superstizione. La leggenda voleva che i serpenti in grado di attraversare il mare e di raggiungere l’isola si trasformassero in draghi o in spiriti; colui che avesse toccato un serpente sarebbe morto vittima di un incidente. È per questo motivo che un tempo le persone non osavano catturarli.
2. La sfortuna delle vipere. Con lo svilupparsi delle scienze, si prende coscienza dell’effettivo valore delle vipere. Ecco allora che vengono cacciate sistematicamente. Nel 1937, i Giapponesi ne catturarono più di 7.000. La popolazione dello Shandong, della città di Dandong (Liaoning) e dei dintorni fecerono numerosi incursioni nell’isola. La popolazione viperina passò così dai circa 500 mila esemplari degli anni ’30 ai 10 000 dei nostri giorni.
3. Protezione da parte dello Stato. L’isola dei Serpenti è stata dichiarata riserva naturale. Un istituto di ricerche ne studia i luoghi e un servizio amministrativo ne regolamenta la caccia: dei guardiani la sorvegliano notte e giorno. Si è, inoltre, fortemente limitata la raccolta di veleno: una o due gocce a volta per vipera.

 

Frammenti d'Oriente, dicembre 2000

 

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