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Saggezza cinese
LA SCULTURA IN GIADA

Un giorno, a Shaoxing, un cliente entrò nel negozio Hongren per lasciarvi in pegno una scultura in giada che, con ogni probabilità, era un'opera esclusiva. Il cliente dichiarò che era una prezioso cimelio della dinastia degli Han, risalente a quasi 2000 anni prima e che l'aveva avuta in eredità da suo padre, il quale l'aveva a sua volta avuta da suo padre e via dicendo. Egli ne chiedeva 1000 tael d'argento. Poiché il titolare del negozio era fuori città, il suo assistente accettò l'offerta e rimise al cliente la somma richiesta.
Al suo ritorno, il titolare esaminò il pezzo attentamente e scoprì che non era un'antichità, ma una copia che non valeva più di 100 tael d'argento. Arrabbiato disse al suo assistente che avrebbe dovuto compensare la perdita se il proprietario del pezzo non fosse ritornato a riprendere il falso in finta giada.
L'assistente si sentì preso dalla disperazione poiché era un uomo sprovvisto di denaro. Non sapendo che fare, andò a trovare un amico di nome Xu Wenchang, famoso per la sua saggezza e le sue buone idee. Dopo aver riflettuto un po', Xu iniziò ad elaborare un piano d'azione per aiutare il suo amico.
Alcuni giorni più tardi, il proprietario del negozio di pegni spedì degli inviti a tutti i suoi amici e parenti per una festa che avrebbe dato a casa sua. Sull'invito si poteva leggere: 
" Il sottoscritto richiede umilmente l'onore della Vostra presenza ad una festa che si terrà nella sua residenza, al fine di condividere la sua gioia di poter ammirare una scultura in giada estremamente rara, risalente alla dinastia degli Han e che adesso è in suo possesso ".
Gli invitati affluirono, cibo e bevande furono serviti a profusione. Nel bel mezzo della festa l'ospite annunciò ai suoi invitati che era felice della loro presenza poiché il pezzo in giada era stato autenticato come un raro cimelio della dinastia degli Han, e siccome il suo proprietario sarebbe venuto a reclamarla molto presto, voleva approfittare dell'occasione per farla ammirare prima della sua restituzione. Quindi, andò a prendere il "tesoro".
Alcuni minuti più tardi, arrivò con la scultura di giada; durante l'attesa gli invitati trattennero il respiro. Tenendo la scultura tra le mani, l'ospite circolò lentamente tra la folla, ma nel momento in cui si stava apprestando a deporre la scultura sul tavolo in mezzo alla sala, egli inciampò e cadde. La scultura scivolò dalle sue mani, cadde per terra e si ruppe in mille pezzi. 
" Oh! " esclamarono tutti gli invitati davanti a questo disastro. L'uomo era sconvolto e pallidissimo. Egli chiese ai suoi servitori di condurlo a letto poiché si sentiva male. Gli invitati dovettero lasciare la casa, delusi e tristi per il loro ospite. L'indomani, la notizia dell'incidente occorso alla festa fece il giro della città.
Alcuni giorni più tardi, l'uomo che aveva depositato la scultura di giada in pegno ritornò al negozio Hongren. Mettendo mille tael d'argento sul banco, dichiarò di voler riprendere la scultura. L'assistente contò il denaro senza proferire parola, andò nel retrobottega e ritornò con la scultura in giada. L'uomo rimase stupefatto. Fissò la scultura per un momento, senza dire nulla. Non c'era possibilità d'errore. Era proprio la sua falsa scultura in giada, intatta. Perse la faccia ma dovette riprendere l'oggetto che aveva lasciato in pegno.
Non sapeva che la scultura rotta era anche un falso. Era un falso del falso originale. Xu Wenchang aveva avuto l'idea di una festa organizzata dal titolare del negozio affinché questi mostrasse la scultura e la rompesse volontariamente davanti a numerosi invitati, i quali avrebbero sparso certamente la notizia. Appena tale notizia fosse giunta alle orecchie del falsario, costui sarebbe ritornato immediatamente al negozio per reclamare i pezzo, pensando che avrebbe potuto non solamente tenere i 1000 tael d'argento, ma anche reclamarne altri come risarcimento.

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Xu Wenchang era un autore molto conosciuto, un saggista, un artista e un letterato vissuto nel XVI secolo, durante la dinastia Ming.


Frammenti d'Oriente, dicembre 2001

 

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