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INDICE>MONDO CINESE>"PERCORSI DELLA CIVILTÀ CINESE TRA PASSATO E PRESENTE" - X COVEGNO DELL'A.I.S.C.

RAPPORTI

"Percorsi della Civiltà cinese tra passato e presente"
X Convegno dell'A.I.S.C  (Associazione Italiana per gli Studi Cinesi)

Alessandra Brezzi

Venezia, 10-12 marzo 2005

Le eleganti sale di Palazzo Vendramin e di Palazzo Ca’ Dolfin, sedi dell’Ateneo veneziano, hanno ospitato, dal 10 al 12 marzo, un doppio appuntamento: il X Congresso dell’Associazione Italiana per gli Studi Cinesi (A.I.S.C) e i festeggiamenti per l’ottantesimo genetliaco del Prof. Lionello Lanciotti (a cui rinnoviamo i nostri sinceri auguri).
L’impegno biennale della sinologia italiana è tornato, dopo sette anni, a darsi nuovamente appuntamento  a Venezia. Organizzato dal Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, nelle persone del Prof. G. Samarani, della Prof.ssa T. Lippiello e della Prof.ssa L. De Giorgi (con il contributo della Chiang Ching-Kuo Foundation), il convegno è stato, ancora una volta, momento originale di riflessione, di dibattito e di presentazione di ricerche e progetti di studio che da alcuni anni si realizzano nei diversi atenei italiani.
Le due giornate d’incontri hanno esplorato i Percorsi della Civiltà cinese tra passato e presente, percorsi che sono stati tracciati dai numerosi interventi di giovani dottorandi, ricercatori e professori (e di cui è impresa riferire in modo dettagliato), che hanno scandito tempi e temi diversi della civiltà cinese.
La prima giornata si è aperta con due ricche sessioni: una prima dedicata all’interpretazione del pensiero classico attraverso l’analisi filologica delle fonti e una rilettura esegetica delle medesime (Il contributo della Filologia: Cosmologia, Etica e Ritualità nei testi classici). Con il trascorrere della mattina, si è lasciato il campo a osservazioni e riflessioni sulle espressioni artistiche, pittoriche e musicali, scaturite in periodi diversi durante le dinastie della Cina imperiale (Mitologia e riflessioni sull’arte nella Cina tradizionale). La seconda sessione ha, invece, dedicato l’intera mattinata all’analisi e alla discussione linguistica (La Lingua cinese),percorrendo ambiti diversi e esaminando così questioni lessicali, sintattiche, di ‘linguaggi settoriali’ o di evoluzione diacronica della lingua cinese.
Temi storici e storiografici sono stati, invece, il filo conduttore delle due sessioni pomeridiane. Una, Lo scambio culturale fra Europa e Cina negli ultimi secoli dell’Impero, ha voluto ripercorrere quel processo storico e culturale che, dal XVII al XIX secolo, ha avvicinato il mondo occidentale e il mondo cinese, lungo le traiettorie del sapere geografico, scientifico o economico introdotto in Cina dai missionari. L’altra, Prospettive storiche sul Novecento cinese, ha invece affrontato il rapporto e l’interazione con il mondo esterno, sia esso il vicino Giappone o le più distante nazioni europee, nel corso della prima metà del XX secolo, in quella complessa fase storica che portò alla formulazione teorica, giuridica e storica, del concetto di nazione e di legittimità nazionale.
La successiva giornata è stata ancor più ricca di sessioni e gli interventi si sono succeduti nelle tre sale del Palazzo Vendramin. Nella prima L’Archeologia: nuove prospettive sul passato cinese, tre interventi hanno presentato i risultati e lo stato dei recenti scavi archeologici condotti in questi ultimi anni nella Repubblica Popolare Cinese, fornendo così una trama su cui tessere nuove interpretazioni artistiche e architettoniche di periodi storici e di zone geografiche distanti tra loro.
Nella seconda sala, il testo letterario è stato l’”io” narrante attraverso cui ripercorrere generi, autori e linguaggi straordinariamente eterogenei, che sono espressione di quella ricca produzione culturale che fiorì e maturò nel lungo arco di tempo trascorso tra il XIII e il XX secolo (Il testo letterario: percorsi di analisi e interpretazione). Ed infine, nella terza sala, il punto focale è stato la scoperta, l’osservazione e la percezione da parte di una soggettività e individualità cinese del mondo esterno più o meno distante (Identità culturale e immagini del mondo esterno nella civiltà cinese). Il pomeriggio ha condotto le platee nella Cina contemporanea, la Cina dei nostri giorni, affrontando temi e questioni dell’attualità politica, economica, sociale, pedagogica e religiosa.
I relatori della sessione Società, cultura e religione nell’età contemporanea hanno affrontato temi eterogenei fornendo nuovi spunti di osservazione della mutante società cinese, e nuove tendenze della ricerca sociologica. La Cina contemporanea descritta nelle opere letterarie degli ultimi anni è emersa nella sessione Il Testo Letterario: la traduzione, dove le relatrici hanno voluto interrogarsi sui processi interpretativo che ogni atto traduttologico porta con sé, fornendo lucide chiavi di lettura culturali, lessicali e traduttologiche. Un excursus del giovane cinema cinese dagli anni ’20 dello scorso secolo ai recentissimi film in concorso a Venezia (Shijie di Jia Zhangke) è stato il tema conclusivo del pomeriggio (Il cinema: temi e percorsi). Contemporaneamente, in un’altra sala di Palazzo Vendramin dei Carmini, si sviluppava un vivace dibattito sulle recenti direttive in materia di politica interna e sui nuovi provvedimenti su questioni economiche e amministrative (Politica ed economia nella Cina contemporanea). 
L’appuntamento per il giorno seguente era nell’elegante aula magna di Palazzo Ca’ Dolfin, dove, dopo la consueta assemblea generale dei soci, si sarebbe tenuta la cerimonia per i festeggiamenti degli ottant’anni del Prof. Lionello Lanciotti, Professore Emerito di Filologia cinese all’Università degli Studi di Napoli l’”Orientale”.
L’assemblea generale dei soci ha visto l’approvazione dei bilanci dell’Associazione (consuntivo 2004 e preventivo per il 2005) e ha accolto alcune proposte che scandiranno le attività dell’Associazione nei prossimi anni. È stata accettata la candidatura della Facoltà di Studi Orientali dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, avanzata dal Prof. Masini, come sede del prossimo convegno A.I.S.C., che si svolgerà all’inizio del 2007. Per l’incontro ancora successivo, invece, è stata suggerita dal Prof. Bottazzi come sede l’Università di Cagliari, candidatura anch’essa accettata.
Sono state inoltre accolte le due proposte avanzate dalla Prof.ssa Lavagnino e dal Prof. Bordone. La prima relativa all’organizzazione, presso l’Ateneo milanese, di una giornata che sia occasione di scambio e di discussione sul sentito tema della didattica della lingua cinese, un’occasione di confronto tra le diverse esperienze e di programmazione comune per future iniziative, un’occasione che sia il punto di partenza, ci auguriamo, di una collaborazione proficua e duratura tra i docenti di lingua e i collaboratori linguistici dei diversi atenei italiani. La seconda iniziativa, nella proposta del Prof. Bordone, dovrà tenersi presso la sede universitaria di Pavia e avrà come tema gli sviluppi del pensiero in Cina tra tradizione e innovazione.
Al termine dell’assemblea si sono svolte le elezioni per il rinnovo del nuovo direttivo (Proff. Lanciotti, Caterina, Masini, Samarani e Stafutti) e dei revisori dei conti (Proff. Corradini e Bulfoni). Un augurio di buon lavoro a tutti.
Intorno alle 12, la Prof.ssa M. Abbiati, direttore del Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale, ha dato inizio alla cerimonia in onore del Prof. Lionello Lanciotti. In un’Aula Magna gremita sono risuonate le affettuose parole, con cui la Prof.ssa Abbiati ha richiamato alla memoria l’esordio (dei suoi studi) e l’incontro con il Maestro, ritornando con la mente alla Venezia di fine anni Sessanta, dove il Prof. Lanciotti era giunto per inaugurare un nuovo corso di sinologia, e da dove sarebbe cominciata la sua lunga e proficua carriera accademica. Prima di passare la parola agli altri ospiti, la Prof.ssa Abbiati ha letto il saluto inviato dal Presidente dell’I.S.I.A.O, Prof. Gnoli, impossibilitato ad esser presente. Il Preside della Facoltà di Lingue e Letteratura straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Prof. P. Balboni, ha rivolto il suo saluto e quello delle istituzioni accademiche al Prof. Lanciotti e a tutti i presenti, lasciando poi il palco alla Prof.ssa A. Boscaro, che, con affetto, stima e brio, ha ripercorso, in un suo personale e ‘storico’ ricordo, gli anni di inizio e le ‘battaglie’ sostenute per realizzare quel progetto che oggi è il bel Dipartimento di Studi dell’Asia Orientale. I curatori dell’imponente volume, Caro Maestro… Scritti in onore di Lionello Lanciotti per l’ottantesimo compleanno (1283 pp.), hanno condotto la cerimonia alla conclusione. La Prof.ssa T. Lipiello, nel presentare il volume, ha espresso l’entusiasmo e la sollecitudine con cui gli autori hanno risposto all’iniziativa, e ha ricordato il contributo e la disponibilità di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Il Prof. Scarpari ha tratteggiato la carriera e l’opera del Maestro in un suo commosso e affettuoso ricordo. Il sentito ringraziamento del Prof. Lanciotti e il caloroso applauso della platea hanno concluso la cerimonia.


MONDO CINESE N. 122, GENNAIO-MARZO 2005

 

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