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I DELITTI DELL'ORO CINESE
I casi del giudice Dee


Autore Robert van Gulik
Editore ObarraO edizioni, Milano
Prima edizione 2007
Pagine 216
Titolo originale The Chinese Gold Murders
© 1959 Robert van Gulik
Traduzione (dall'inglese) di Mariapaola Déttore 
N. ISBN 978-8887510348 

Al suo primo incarico come giudice distrettuale, l'onorevole magistrato Dee lascia la capitale per raggiungere Peng-lai, dove sostituirà il predecessore assassinato. Un inizio che nessuno si augurerebbe, ma che il giovane magistrato valuta come una sfida eccellente.
La priorità è quella di scoprire l'assassino. Tuttavia, fin dal primo momento, altri eventi misteriosi e inquietanti lo costringono ad allargare le indagini affrontando più casi apparentemente slegati tra loro.
Un raffinato pensiero deduttivo, un'acuta capacità di osservazione, una determinazione appassionata, insieme a uno spirito d'avventura libero dalle convenzioni del tempo, che lo spinge ad affrontare di persona situazioni inaspettate e rischiose, lo portano ad individuare l'origine comune delle vicende. La brillante risoluzione degli enigmi dimostra un'abilità degna di un magistrato di lunga esperienza.
Un giallo ironico e smaliziato, anche crudo, in cui la Cina antica ritorna a noi vivida e reale.
L'autore, analizzando gli antichi testi di criminologia, scopre l'arte del romanzo poliziesco cinese e riporta alla luce la figura del grande magistrato Ti Jen-chieh, vissuto nel VII secolo d.C. nella Cina della dinastia T'ang. Ne nasce il personaggio del giudice Dee, protagonista di sedici suoi romanzi.
A I delitti dell'oro cinese, primo nella serie dei casi del giudice Dee, farà seguito Il paravento di lacca.

ROBERT VAN GULIK (1910-1967) nasce in Olanda e trascorre gran parte della sua infanzia a Giava dove si appassiona alle lingue e alle culture asiatiche. Si laurea presso l'Università di Leiden specializzandosi in sinologia e consegue il dottorato in Filosofia presso l'Università di Utrecht. Impara molte lingue, parla alla perfezione il sanscrito, il giapponese e il cinese.
Inizia la carriera diplomatica in India e la prosegue in Cina, Giappone, Malesia, ma anche in Africa e negli Stati Uniti. Nel 1943 è nuovamente in Cina dove sposa una ragazza cinese di una nobile famiglia di mandarini. Trascorre gli ultimi anni nel Paese natale.
Personalità eclettica, musicista, calligrafo, linguista, scrittore, profondo conoscitore dell'Estremo Oriente, della lingua e delle fonti cinesi, è un'autorità indiscussa nella storia e nella cultura della Cina ed è considerato lo scopritore del giallo orientale.

 
 

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