I taccuini del coccodrillo
Autrice QIU Miaoqin (邱妙津 Qiū Miàojīn)
Editore ADD Editore, Torino
Prima edizione Maggio 2026
Titolo originale 鳄鱼手记, Èyú Shǒujì (1994)
Traduzione (dal cinese) Silvia Pozzi
Pagine 280
Note
N. ISBN 978-8867835775

Taipei, fine anni Ottanta. La legge marziale è appena stata revocata, e un nuovo senso di libertà attraversa la città. Lazi, una studentessa universitaria nel pieno del suo percorso di scoperta, incontra Shui-ling, una ragazza con cui ha una relazione tormentata. Per cercare supporto si avvicina a una cerchia di amicizie altrettanto vulnerabili e irrequiete: un giovane scivolato nella criminalità e il suo amante autodistruttivo; due studentesse magnetiche alla fine della loro travolgente storia d’amore. Attraverso un pastiche di diari, lettere e citazioni colte, seguiamo l’educazione sentimentale e sessuale di una donna, alternata a bozzetti satirici in cui coccodrilli travestiti da umani emergono come metafora di chi deve nascondere la propria identità per sopravvivere. Scritto da una delle prime autrici queer taiwanesi, questo classico di culto è un toccante capolavoro di analisi sociale, che rivela le fragilità, i desideri, le battaglie interiori di chi vive ai margini, tracciando al contempo la traiettoria di un Paese che è stato il primo in Asia a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

QIU Miaojin (1969-1995) è una scrittrice taiwanese e figura centrale della letteratura queer. Nata a Taipei, ha studiato psicologia all’Università Nazionale di Taiwan e poi in Francia, dove ha scritto Ultime lettere di Montmartre (1995). Si è tolta la vita a soli ventisei anni, a Parigi, lasciando un’eredità che continua a ispirare generazioni e l’ha resa una delle icone controculturali più venerate della letteratura in cinese.

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