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Luoyang – Il Tempio del Cavallo bianco
白马寺 (Báimǎ Sì)

Tempio del Cavallo bianco

🏯 Il Tempio del Cavallo Bianco — 白马寺 (Báimǎ Sì)
La “culla del buddismo in Cina”

Il Tempio del Cavallo Bianco si trova a 12 chilometri a est di Luoyang, nella provincia di Henan, tra il fiume Luo e la collina Mang. Fondato nel 68 d.C. durante la dinastia Han Orientale, è il primo tempio buddista della Cina e per questo è universalmente considerato la sua “culla”. Con oltre 1.900 anni di storia, è uno dei luoghi sacri più significativi dell’intera Asia orientale.

🐎 La leggenda della fondazione

Secondo la tradizione storica, l’imperatore Mingdi della dinastia Han Orientale fece un sogno in cui una figura dorata si librava sopra la sua corte. Al risveglio, inviò dei messaggeri nelle regioni occidentali per invitare il Buddha e acquisire la conoscenza del Buddhismo. Nonostante le numerose difficoltà, gli inviati incontrarono due eminenti monaci indiani, Kasyapamatanga e Dharmaratna. Su loro invito, i due monaci accompagnarono la delegazione in Cina, insieme a un cavallo bianco che trasportava i sacri sutra.
Nel 68 d.C. l’imperatore emanò un decreto per la costruzione di un tempio destinato a custodire quelle scritture, situato a circa 12 chilometri a est della capitale Luoyang. In onore del cavallo bianco che aveva trasportato i sutra, il tempio prese il nome che porta ancora oggi.

📜 Il ruolo nella diffusione del Buddhismo

Da Luoyang la cultura buddista si diffuse nelle Pianure Centrali e infine nel resto del Paese, grazie alla pubblicazione di numerosi sutra, tra cui il celebre Sutra dei quarantadue capitoli, tradotto proprio dagli eruditi del Tempio del Cavallo Bianco.
Un ulteriore impulso arrivò secoli dopo: con l’arrivo di Bodhidharma, monaco proveniente dall’India nel V secolo, il buddismo cinese si sviluppò ulteriormente e si diffuse verso altri paesi. Bodhidharma è la figura leggendaria alla quale si attribuisce la fondazione del Buddhismo Chan (lo Zen giapponese).
Dopo la sua costruzione, il Buddhismo si diffuse in Corea del Nord, Giappone e nel Sudest asiatico, raggiungendo poi l’Europa e le Americhe.

🏆 I primati del tempio

Il Tempio del Cavallo Bianco vanta una serie di record storici: ospita la più antica pagoda della Cina (la Pagoda Qiyun); ha accolto il primo monaco indiano in territorio cinese; ha conservato le prime scritture buddiste portate in Cina; ha ospitato il primo luogo di traduzione dei sutra (la Terrazza Fresca e Chiara); e ha accolto il primo monaco cinese.

🏛️ Architettura e struttura

Le rovine esistenti sono state ricostruite durante le dinastie Yuan, Ming e Qing su una superficie di circa 34.000 metri quadrati.
Nel tempio si succedono in ordine la Sala dei Re Celesti, la Sala del Grande Buddha, la Sala di Mahavira, la Sala della Guida e la Terrazza della Brezza e della Trasparenza, così come furono costruiti alle origini.
La Sala dei Re Celesti è il primo edificio che si incontra. Al centro si trova il sorridente Buddha Maitreya; il santuario è in legno con oltre 50 dragoni intagliati, ed è considerato un notevole esemplare della cultura della dinastia Qing. Ai lati del Maitreya si trovano i quattro Re Celestiali, statue di argilla sempre del periodo Qing, ciascuno con un oggetto diverso tra le mani.
La Sala di Mahavira è il cuore architettonico del complesso. Vanta la più spettacolare architettura del tempio: il tetto è coperto di pregiati coppi, le gronde rovesciate e il sistema a staffe riflettono lo stile della dinastia Ming.
La Terrazza Fresca e Chiara è il luogo storicamente più carico di significato: è il sito dove i due monaci indiani tradussero i sutra nel periodo Han Orientale, ed è il primo posto in Cina in cui le scritture buddiste furono messe per iscritto in cinese.
All’ingresso del tempio, due cavalli bianchi di pietra vegliano sulla soglia, costruiti in memoria dell’animale sul quale viaggiavano i due monaci indiani. Nel padiglione principale si trovano tre statue del Buddha affiancate da quelle di Bhaisajyaraja e Amitabha, e 500 arhat.

🗼 La Pagoda Qiyun (齐云塔 — Qíyún tǎ)

La Pagoda Qiyun, inizialmente costruita nel 69 d.C. durante la dinastia Han Orientale, fu successivamente ricostruita nel 1175 d.C. durante la dinastia Jin. La sua composizione architettonica combina mattoni, legno e pietra. È una torre in mattoni a 12 piani situata a cinque minuti di cammino dal complesso principale.
Vi è legata una curiosità acustica: la leggenda narra che stando a 20 metri di distanza dalla pagoda e battendo le mani si produca un’eco simile al gracidio di una rana.

🌏 Un tempio internazionale

Un aspetto del tutto unico distingue questo sito da qualsiasi altro tempio buddista al mondo: nel XX secolo, India, Thailandia e Myanmar costruirono ciascuno la propria sala all’interno del complesso, rendendo il Tempio del Cavallo Bianco l’unico luogo al mondo che racchiude architetture buddiste cinesi, indiane, thailandesi e birmane nello stesso recinto.

🧘 Il tempio oggi

Il tempio è tuttora in piena attività: visitandolo è possibile incontrare monaci in meditazione nei prati e percepire l’atmosfera viva di un luogo di culto ancora frequentato. È abitato dai monaci della scuola Chan, la corrente meditativa del Buddhismo che da qui si diffuse in tutto il mondo con il nome di Zen.

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