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Parliamo di tuina

 

Il tuina per il benessere e l’equilibrio: facciamo chiarezza
Il massaggio tuina ha una storia millenaria: le prime testimonianze scritte risalgono al secondo millennio avanti Cristo e ci dicono che era utilizzato per la propria salute anche dai membri della famiglia reale. Grazie a oltre duemila anni di evoluzione, le sue tecniche e le sue applicazioni sono cresciute per coprire le esigenze di riequilibrio e benessere di tutti: dall’infanzia (tuina per l’infanzia, xiao er tuina 小儿推拿) alla vecchiaia, dalla maternità alle necessità degli sportivi, dal livello fisico a quello mentale ed emotivo.
Il suo arrivo in Italia, invece, è molto più recente: nonostante lo si pratichi e insegni da decenni, solo negli ultimi anni questa disciplina ha veramente iniziato a diffondersi e a essere conosciuta anche fra i “non addetti ai lavori”.
Il fatto che il tuina sia ancora relativamente poco diffuso e poco noto al grande pubblico fa sì che a volte ci siano dubbi, confusione e fraintendimenti sulla sua natura, sul suo scopo e sulla sua efficacia. Il problema è aggravato dalla presenza sul web di diversi articoli imprecisi (scritti a scopo pubblicitario da operatori non esperti o da altre figure professionali che utilizzano tecniche del tuina senza una vera formazione) o addirittura fuorvianti, che descrivono il tuina come una “bufala” per sciocchi creduloni o che lo paragonano alle attività portate avanti nei centri di “massaggio cinese” con finalità erotiche.
Il tuina è invece una tecnica non solo con grande dignità, ma anche con un’altissima efficacia: non è semplicemente un massaggio, ma non è nemmeno una semplice pressione di punti. Un trattamento tuina infatti fonde il lavoro sulla muscolatura, sulle articolazioni, sui meridiani e sui loro punti per raggiungere uno scopo ben preciso: il riequilibrio e il benessere di quella persona, in quel preciso momento.
Se vuoi capire meglio come funziona, ecco qui di seguito le caratteristiche principali del tuina.

Il tuina si basa sulla medicina cinese, come l’agopuntura
Tuina e agopuntura sembrano agli occhi dei più due cose estremamente diverse: in realtà, sono due rami dello stesso albero, la medicina cinese. La visione della persona e dei sui meccanismi che hanno il medico agopuntore e l’operatore tuina è la stessa: una visione olistica, che prende in considerazione l’insieme e non solo le singole parti e dà lo stesso peso a corpo, mente/emozioni e funzioni. Quello che differenzia queste due figure è la formazione dal punto di vista medico e sanitario: il medico agopuntore infatti è in grado (e legalmente autorizzato) di integrare alla visione cinese quella medica occidentale, valutando la combinazione di agopuntura e terapie mediche, prescrivendo esami mirati e indicando quando assumere e quando sospendere eventuali farmaci.
Dal punto di vista orientale, agopuntura e tuina si basano sulla stessa teoria della medicina cinese, che vede ciò che noi chiamiamo malattia o patologia come una manifestazione esterna di un disequilibrio interno. In quest’ottica, il mal di testa ad esempio non viene considerato come una patologia da curare, ma come un segnale che si somma a tanti altri (ad esempio, la qualità e la frequenza delle feci, le caratteristiche del ciclo mestruale, l’appetito, la digestione, l’umore, la qualità del sonno, le caratteristiche della lingua e del battito del polso…) e che ci parla di una rottura dell’equilibrio fisiologico. Il lavoro dell’operatore tuina non sarà quindi sul mal di testa in sé (la “manifestazione”, che è una patologia e deve essere diagnosticata e curata da un medico), ma su ciò che non è più in equilibrio (la “radice”), in modo da portare un miglioramento globale e sul lungo termine del benessere sia fisico che mentale / emotivo.
Il processo di analisi dei disequilibri della persona (“valutazione energetica”) è quindi alla base di ogni trattamento tuina ed è indispensabile per la sua efficacia.

I trattamenti tuina sono individualizzati
Grazie alla valutazione energetica, è possibile impostare trattamenti tuina personalizzati: l’efficacia di questa tecnica è proprio dovuta al fatto che il lavoro è mirato sulla singola persona e sui suoi disequilibri. Il tuina quindi non tratta con “protocolli” indirizzati a questo o a quel problema (perché come abbiamo detto il focus non è sulla manifestazione, ma sulla radice), ma costruisce trattamenti individualizzati nella durata, nell’intensità, nel ritmo, nella scelta delle manovre e delle zone e dei punti da trattare.
Si dice infatti che un trattamento tuina dura in media 45 minuti e molto spesso procede dalla parte posteriore del corpo a quella anteriore e dall’alto verso il basso: questa però non è una regola fissa, perché tutto dipende dalla persona e dal suo particolare equilibrio / disequilibrio. L’operatore deve valutare ad esempio se è necessario sostenere e incentivare i movimenti di salita (ad esempio, l’afflusso di sangue verso il capo) o quelli di discesa (ad esempio, il movimento delle feci), stimolare il corpo a far circolare ed espellere o a raccogliere e trattenere, e così via: la struttura, la qualità e la durata del trattamento dipendono da questo.
La personalizzazione del trattamento tuina è veramente molto elevata: nelle donne in età fertile, ad esempio, il trattamento viene anche variato e adattato a seconda della fase del ciclo mestruale in cui avviene, in modo da sfruttare i meccanismi fisiologici del ciclo per indirizzare e potenziare il lavoro di riequilibrio.

Trattare con il tuina non vuol dire “schiacciare dei bottoni”
Il lavoro di riequilibrio è quindi complesso e multisfaccettato: il trattamento deve avere le stesse caratteristiche perché il suo scopo è quello di indirizzare il qi (“energia”) in modo da permettere alla persona di ripristinare il proprio equilibrio. Questo fa sì che ogni trattamento debba essere composto da più parti che lavorano in sinergia:

- lavoro sul livello muscolare / articolare (meridiani tendino-muscolari): scioglie blocchi e contratture che impediscono una corretta circolazione del qi (“energia”) e del sangue e permette di accedere con più efficacia al livello successivo
- lavoro sui meridiani (le vie preferenziali di circolazione di qi e sangue): indirizza il qi, attiva le funzioni degli organi e dei visceri
- lavoro sui punti di agopuntura: attiva determinate capacità e risorse del nostro organismo per ripianare il disequilibrio

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, quindi, il tuina non è un semplice “schiacciare i punti di agopuntura con le mani”: ogni fase del lavoro che precede o segue il lavoro sui punti è fondamentale per l’efficacia dell’intero trattamento. Il lavoro sui punti ne è sicuramente il cuore, ma il tuina non è una semplice digitopressione con cui “schiaccio dei bottoni” per ottenere delle risposte meccaniche, come se il corpo fosse un macchinario. La sinergia fra il lavoro sulla muscolatura, quello sui meridiani e quello sui punti è la chiave per un trattamento efficace, che va davvero a sostenere il benessere e l’equilibrio della persona.
Allo stesso modo, il tuina non può nemmeno essere identificato con il solo lavoro sul livello muscolare (meridiani tendino-muscolari): chi chiama il tuina “fisioterapia cinese”, ad esempio, commette un grave errore per diversi motivi. Il primo è che lo scopo della fisioterapia e quello del tuina sono completamente diversi (anche agli occhi della legge!!), il secondo è che le tecniche utilizzate sono differenti per tipologia e impiego, il terzo è che all’interno di un trattamento tuina il lavoro sui meridiani tendino-muscolari è solo una parte dell’insieme e spesso nemmeno la più importante o quella con la durata maggiore.

Il tuina non serve solo a chi è in disequilibrio

L’altra grande differenza con la medicina occidentale (di cui abbiamo parlato prima) e con la fisioterapia è che il tuina non serve solo a chi non si sente bene, ma è una risorsa fondamentale anche per chi non ha particolari disturbi.
Nell’ottica della medicina cinese, infatti, correre ai ripari quando si ha qualcosa che non va è come iniziare a scavare un pozzo quando si ha già sete: la cosa migliore e più intelligente è pensare a procurarsi l’acqua quando ancora non ci serve.
Allo stesso modo, il tuina è consigliato in primis a chi non ha nulla di cui lamentarsi, per due motivi:

1. grazie all’accuratezza e alla precisione della valutazione energetica, è possibile riconoscere un disequilibrio quando è ancora all’inizio e quindi non ha ancora iniziato a manifestarsi con segnali che riteniamo fastidiosi: in questo modo, è possibile lavorare per riequilibrarlo fin da subito ed evitare la comparsa di disturbi
2. il tuina ha lo scopo di promuovere e sostenere le risorse dell’essere umano, non solo per compiere un lavoro di auto-riequilibrio (come quando la disarmonia è già instaurata), ma anche per migliorare continuamente il proprio stato di benessere

Questa è la “rivoluzionarietà” della medicina cinese e, quindi, del tuina: non dobbiamo accontentarci di stare bene o abbastanza bene, perché è sempre possibile stare meglio. Meglio a livello fisico (più energia, più scioltezza muscolare, più resistenza, più forza…), a livello funzionale (migliore digestione, sonno più riposante…) e a livello mentale ed emotivo (maggiore serenità, più consapevolezza, maggiore lucidità mentale, maggiore intuizione, più centratura…).

A cosa serve quindi il massaggio tuina?
Dal momento che il tuina lavora su piani diversi per sostenere le energie e le risorse della persona, le sue azioni sono molte e diverse:

- agire sulla “radice”, non sulla “manifestazione”
- regolarizzare la circolazione del qi (“energia”) nei meridiani
- rimuovere le ostruzioni, eliminare le stasi (ristagni) del qi
- migliorare la funzionalità delle articolazioni e rilassare i muscoli
- promuovere le funzioni energetiche di organi e visceri
- calmare la mente e il cuore, riequilibrare le emozioni
- preservare l’equilibrio, mantenendo il proprio benessere e prevenendo futuri disequilibri
- aumentare la propria auto-consapevolezza, aiutando nell’ascolto del corpo e nella comprensione dei propri meccanismi energetici
- migliorare il proprio benessere, aumentare le proprie energie mentali e fisiche

Per ottenere questi risultati, solo una cosa è importante: cercare un operatore / un’operatrice professionale preparato/a per capire insieme quali sono i propri disequilibri e come lavorare per riequilibrarli.

un articolo di Francesca Cassini
operatrice e insegnante di tuina
www.benesseredonne.it/

 

 


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