Feste cinesi

La festa del Laba
腊八节

 

Zuppa di riso del Laba

作者 N509FZ – 自己的作品,CC BY-SA 4.0,https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=114178985

腊八节 (Làbā Jié) è una festa tradizionale cinese ricca di storia, simbolismo religioso e sapori invernali.


1. Cos’è 腊八节

腊八节 (Làbā Jié)

  • 腊 (là): dodicesimo mese lunare; in origine indicava i sacrifici invernali

  • 八 (bā): otto

  • 节 (jié): festa, festività

👉 Letteralmente: “la festa dell’otto del mese là (腊), cioè l’8º giorno del 12º mese del calendario lunare.

📅 Cade tra gennaio e febbraio, e segna simbolicamente l’inizio del periodo che conduce al Capodanno cinese (春节 Chūnjié).


2. Origini storiche e rituali antichi

🔥 Periodo pre-imperiale

In epoca molto antica, indicava i sacrifici di fine anno:

腊者,接也
Là zhě, jiē yě
“La ‘là’ è ciò che connette (la fine dell’anno con l’inizio del nuovo)”

Si offrivano sacrifici:

  • agli antenati

  • agli dei della natura

  • agli spiriti protettori del raccolto

Lo scopo era ringraziare per l’anno trascorso e chiedere protezione per quello nuovo.


3. 腊八节 e il Buddismo

Con la diffusione del Buddismo in Cina, 腊八节 assunse un significato religioso profondo.

🌸 L’Illuminazione del Buddha

Secondo la tradizione:

  • 释迦牟尼佛 (Shìjiāmóunífó), il Buddha storico

  • raggiunse l’illuminazione proprio l’8° giorno del 12° mese lunare

Prima dell’illuminazione, una giovane gli offrì una zuppa di cereali che gli ridiede forza: da qui nasce il legame con la 腊八粥.

Nei templi:

  • si recitano sutra

  • si distribuisce gratuitamente il porridge ai fedeli e ai poveri

👉 Un gesto di compassione (慈悲 cíbēi).


4. 腊八粥 (Làbā zhōu) – il cuore della festa

📌 Cos’è

腊八粥 = Duppa di riso a base di otto o più ingredienti

Ingredienti tipici:

  • riso (米 mǐ)

  • miglio (小米 xiǎomǐ)

  • fagioli rossi (红豆 hóngdòu)

  • fagioli mung (绿豆 lǜdòu)

  • arachidi (花生 huāshēng)

  • noci (核桃 hétáo)

  • datteri rossi (红枣 hóngzǎo)

  • semi di loto (莲子 liánzǐ)

  • uvetta, castagne, orzo… (varia regionalmente)

🥣 Significato simbolico

  • abbondanza

  • armonia

  • nutrimento del corpo e dello spirito

  • unità familiare

Mangiarla significa:

“portare calore nel cuore dell’inverno”

La zuppa del Laba (腊八粥), detta anche zuppa del Buddha, è una pappa di riso preparata nel giorno della Festa del Laba con numerosi ingredienti diversi. A seconda delle materie prime utilizzate, è conosciuta anche con i nomi di “zuppa degli otto tesori”, “zuppa dei sette tesori” o “zuppa dei cinque sapori”. Secondo le leggende popolari cinesi, la sua origine risalirebbe all’India antica. Il letterato della dinastia Song meridionale Zhou Mi, nel suo Vecchie vicende di Wulin, scrive: «Si prepara una zuppa con noci, pinoli, funghi, cachi, castagne e simili: questa è la zuppa del Laba». L’usanza di consumare la zuppa del Laba è diffusa soprattutto nella Cina settentrionale; anche molti grandi monasteri buddisti la distribuiscono come offerta caritatevole.

Origini

Nella tradizione cinese si tramanda che l’ottavo giorno del dodicesimo mese lunare sia il giorno dell’illuminazione del Buddha Śākyamuni. In quell’occasione, i Quattro Re Celesti sarebbero scesi nel mondo umano offrendo al Buddha quattro ciotole d’oro, d’argento, di lapislazzuli e di agata, contenenti riso agli otto tesori. Il Buddha le accettò con gioia e le unì in una sola. Per commemorare l’illuminazione del Buddha, alcuni templi buddisti cucinano la zuppa in questo giorno, la offrono al Buddha e la distribuiscono ai fedeli. Questa data, l’ottavo giorno del dodicesimo mese lunare, è tradizionalmente chiamata Festa di Laba (nota anche come Festa del Tesoro del Dharma).

Durante le dinastie Tang e Song era molto diffusa l’usanza di mangiare la zuppa del Laba. Nel Memorie della splendida capitale orientale di Meng Yuanlao (Song settentrionale) si legge: «L’ottavo giorno, per le strade si vedono monaci e monache in gruppi di tre o cinque recitare il nome del Buddha… Nei grandi templi si tengono cerimonie del bagno rituale del Buddha e si distribuisce ai discepoli una zuppa dei sette tesori e dei cinque sapori, chiamata zuppa del Laba. Anche nelle case della capitale, in questo giorno, si cucina e si consuma una zuppa con frutta secca e ingredienti vari». Analogamente, Wu Zimu nei Sogni di Liang (Song meridionale) scrive: «L’ottavo giorno del dodicesimo mese, nei templi si celebra il Laba; tutti i monasteri preparano una zuppa dei cinque sapori, chiamata zuppa del Laba, detta anche zuppa del Buddha».

Durante la dinastia Qing, il popolo preparava la zuppa del Laba per sacrifici agli antenati e la donava a parenti e amici come augurio di buon auspicio; imitando la pratica buddista della carità, la si offriva anche alle famiglie povere. Consumare la zuppa del Laba era inoltre un evento importante a corte: l’imperatore e l’imperatrice la donavano ai funzionari civili e militari e distribuivano riso e dolci ai grandi templi.

In passato, mangiare la zuppa del Laba l’ottavo giorno del dodicesimo mese era una consuetudine comune a tutte le famiglie. Talvolta se ne dava qualche cucchiaio anche a polli e cani, oppure se ne spalmava un po’ sui tronchi di fiori e alberi da frutto, nella convinzione che ciò avrebbe garantito prosperità del bestiame e abbondanti raccolti. Come recita una filastrocca popolare: «Zuppa del Laba, riso del Laba: i pulcini, mangiandola, fanno le uova». Fucha Duncong, nello Yanjing suishi ji – Zuppa del Laba, descrive così la preparazione: «La zuppa del Laba si fa con miglio giallo, riso bianco, riso glutinoso, miglio, riso di castagna d’acqua, castagne, fagioli rossi e purea di giuggiole sbucciate, cotti insieme in acqua; sopra si guarnisce con noccioli di pesca tinti di rosso, mandorle, semi di zucca, arachidi, nocciole, pinoli, zucchero bianco e zucchero di canna, oltre a uvetta minuta, per decorazione».

La zuppa del Laba di palazzo veniva preparata con burro pregiato, dadini di carne di montone, cereali vari, frutta secca, giuggiole rosse, longan, castagne, arachidi, castagne d’acqua, noci, uvetta, semi di zucca, dolce di biancospino, fili colorati verdi e rossi e altri ingredienti. Nelle case comuni si usavano risi misti, legumi, noci, nocciole, pinoli, giuggiole e castagne; una volta servita, la zuppa veniva guarnita in superficie con frutta secca e zuccheri colorati.

In epoca moderna circola, nella zona di Langfang nello Hebei, una leggenda secondo cui un giovane dissoluto, pigro, dedito al gioco d’azzardo e alle donne, sperperò l’eredità dei suoi antenati. Nei giorni più freddi dell’anno, quando “tra il sette e l’otto del Laba il gelo fa cadere la mascella”, non avendo più riso da cucinare, riuscì a raccogliere solo pochi chicchi rimasti in alcuni granai quasi vuoti e li fece bollire insieme per sfamarsi. All’alba del giorno del Laba, i vicini scoprirono che il giovane era morto assiderato. Per non dimenticare l’accaduto e per evitare che simili tragedie si ripetessero, gli abitanti decisero di comune accordo di cucinare ogni anno, nel giorno del Laba, una zuppa con vari cereali: da allora questa pratica divenne una consuetudine.


5. Tradizioni regionali

🧄 Cina del Nord

  • preparazione del 腊八蒜 (Làbā suàn)
    aglio messo in aceto che diventa verde smeraldo

  • simbolo di:

    • purificazione

    • pazienza

    • trasformazione

🍚 Cina del Sud

  • porridge più dolce e ricco

  • maggiore varietà di ingredienti

🛕 Templi buddhisti

  • distribuzione gratuita di 腊八粥

  • atto di merito (功德 gōngdé)


6. Significato culturale profondo

腊八节 non è una festa rumorosa o spettacolare. È:

  • intima

  • invernale

  • riflessiva

Rappresenta:

  • la memoria del passato

  • la preparazione al nuovo ciclo

  • il valore della sobrietà e della gratitudine

In Cina si dice spesso che:

腊八一过,年就不远了
Làbā yí guò, nián jiù bù yuǎn le
“Passata la Laba, il Capodanno non è lontano”

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