Un uomo felice
Autore Hai Zi (海子 Hǎi Zǐ)
Editore Del Vecchio Editore, Bracciano (Roma) 
Prima edizione 2020
Titolo originale
Traduzione e cura di Francesco De Luca
Pagine 296
Note
N. ISBN 978-8861101678

La lirica senza tempo di Hai Zi affonda le sue radici nella tradizione poetica cinese e si rivela al contempo incredibilmente attuale. Prima della sua morte i lavori di Hai Zi erano poco conosciuti, è solo in seguito al suo suicidio, avvenuto quando il poeta aveva solo 25 anni, che il culto attorno alle poesie e alla vita/ morte del loro autore inizia a svilupparsi. Parallelamente cresce anche l’interesse accademico per il lavoro svolto da questo giovanissimo poeta che sviluppa la sua consistente produzione nell’arco di soli sei anni. Nei versi di Hai Zi si nasconde un messaggio universale che parla all’umanità intera, al di là dei momenti storici, con una spinta trascendentale impossibile da ignorare, segno di vera libertà. Non è un caso che le poesie di Hai Zi non siano entrate a far parte in Cina del sistema propagandistico nonostante il loro grande successo. I suoi versi giocano con elementi fantastici e surreali, i temi della morte e della solitudine si intrecciano in scenari quasi bucolici in cui la natura rappresenta l’unica fonte di bellezza incontaminata e quindi di speranza. Il rifiuto del materialismo e del consumismo e la costante lotta contro l’individualismo che sembra avanzare come una condanna, lo rendono un poeta di un’attualità prodigiosa. La poetica di Hai Zi sfugge alle categorizzazioni, non si piega alle necessità piccine, perché nella sua autenticità sta la sua potenza, nella ricerca di sé in quel collegamento che unisce l’individuo al tutto.

Hai Zi nome d’arte di Zha Haisheng, è stato uno dei più famosi poeti cinesi dopo la Rivoluzione Culturale. Nato nel 1964 cresce in una zona rurale fino all’età di 15 anni quando si trasferisce a Pechino per frequentare l’università. Inizia a scrivere versi nel 1982, sulla scia del movimento dei “poeti oscuri” che, già dagli anni Settanta, avevano innovato la poesia cinese distaccandosi dal servilismo nei confronti della politica, per addentrarsi in un mondo nuovo, fatto di allucinazioni, di pure immagini, di allegorie, un mondo a tratti leggendario e infinito. Un mondo di desiderata libertà. Dopo la laurea, a soli diciannove anni, inizia a insegnare filosofia presso la facoltà di Scienze politiche e legge della China University. Il 26 Marzo 1989, a pochi giorni dal massacro di Piazza Tian’an men, Hai Zi si sdraia sulle rotaie, vicino Shanhaiguan, a duecento chilometri fuori Pechino e aspetta l’arrivo del treno. Aveva appena compiuto venticinque anni. Il suo suicidio viene considerato, oggi, un evento di estrema importanza nella letteratura cinese moderna, rappresentando quasi un “sacrificio della civiltà rurale” nei confronti di una Cina sempre più materialistica e grigia. Dopo la sua morte i suoi scritti vengono pubblicati dai maggiori editori e diffusi in tutto il Paese. Oggi, Hai Zi è considerato uno dei maggiori poeti cinesi moderni.

Link utili
“Un uomo felice”, le poesie di Hai Zi, di Gianni Montieri
«Un uomo felice»: a 30 anni dalla morte volontaria di Hai Zi tradotti per la prima volta in Italia i versi del giovane poeta cinese, di Donatella Trotta, Il Mattino.it

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